Emigrazione italiana

Memorie migranti - Alla ricerca delle radici

Regia: 
Ester Capuzzo-Flavia Cristaldi
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2010
Locandina: 
Sinossi: 

Memorie migranti è un cofanetto che raccoglie undici video sul tema dell'emigrazione italiana, selezionati nell'ambito del concorso omonimo, arrivato nel 2010 alla sua settima edizione. Si tratta di un progetto a cura di Catia Monacelli e Daniela Menichini, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri.
Tra i video presenti, segnaliamo quello di Ester Capuzzo e Flavia Cristaldi (ques'ultima ospite della rassegna La Patria riTrovata del 2011 a Trento) dal titolo Alla ricerca delle radici: emigrazione, discendenza, cittadinanza. Il video è stato realizzato in collaborazione con l'associazione Trentini nel mondo e Trentini di Bosnia e dell'Agro Pontino: vi si narra l'emigrazione dalle valli trentine non solo verso le mete più note (Stati Uniti, America latina, Europa) ma anche i flussi che si diressero verso la Bosnia per volontà di Francesco Giuseppe che dopo le alluvioni del 1882-83 spinse molti trentini a partire verso quei territori, anche per controbilanciare la presenza musulmana in una provincia da poco acquisita dall'Austria-Ungheria. Questi trentini, poi, nel 1939, a seguito dell'accordo tra Italia e Jugoslavia, furono costretti a lasciare quei territori, rientrare in Italia e andare nei territori rimasti dell'agro pontino, dove ancora oggi molti di loro vivono.

Merica

Regia: 
Federico Ferrone, Michele Manzolini, Francesco Ragazzi
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2007
Durata: 
65
Locandina: 
Sinossi: 

Sono 25 milioni i discendenti di immigrati italiani che vivono oggi in Brasile, quasi tutti pronipoti di quanti, a partire da fine ‘800, abbandonarono un’Italia, perlopiù contadina e povera, per un continente che prometteva ricchezza e benessere. Ma in appena un secolo i flussi migratori si sono completamente rovesciati. Se prima l’Italia era un paese da cui fuggire, essa è divenuta adesso parte di quel Primo Mondo a cui tutti aspirano. Solo la condizione dei migranti non sembra cambiare.

La terramadre

Regia: 
Nello LaMarca
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2008
Durata: 
120
Locandina: 
Sinossi: 

Il film racconta le vicende di Gaetano e di Alì. Il primo vive a Parma con la zia.
Il padre Antonio è emigrato in Germania dove progetta di aprire un bar e vuole che anche Gaetano lo segua, che anche questi fugga da una terra che per lui ha sempre rappresentato miseria e morte. Ma Gaetano non vuole partire, un legame forte, per certi versi inspiegabile, lo tiene legato alla sua terra. Lì è sepolta sua madre con la quale continua a dialogare nelle frequenti visite alla sua tomba. Alì è invece un migrante clandestino, sfruttato come lavoratore irregolare, costretto a riprendere una fuga senza meta che sembra infinita.
Le storie parallele dei due personaggi ad un certo punto finiranno per incrociarsi, per specchiarsi l'una nell'altra, accomunate dalla disperata condizione dell'impossibilità di gestire ed orientare il proprio destino.

La strada del successo

Regia: 
Angelo Signorelli, Sergio Visinoni
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2007
Durata: 
85
Locandina: 
Sinossi: 

Tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta il Canada è stato per moltissimi italiani l’occasione della vita. Un territorio immenso e pochissimo popolato, un’economia in grande espansione, un bisogno enorme di mano d’opera. Il Grande Paese si stava formando, un nuovo sogno “americano” diventava per molti realtà. Tanti hanno fatto fortuna, molti hanno trovato benessere e prosperità. Con il loro lavoro, fatto spesso di fatica e forza di volontà, hanno contribuito tutti alla costruzione del Canada moderno.

Era el azul

Regia: 
Alberto Valtellina e Sergio Visinoni
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2008
Durata: 
74'
Locandina: 
Sinossi: 

Luis Beltrán, Rio Negro, Patagonia Argentina: la cinepresa ruota lentamente lungo tutta la linea dell'orizzonte nel tentativo di trasmettere il senso di quella immensità che si trova di fronte. La luce, il vento, la piccolezza dell'uomo, i campi di girasole e di mais a perdita d'occhio ben la trasmettono, poi, in questo ambiente austero, germinano le storie. “Ci penso sempre e non so cosa deve essere stato quello sradicamento per mio padre, arrivare da Bergamo fin qui, dove non c'era assolutamente niente. “
Il Circulo Italiano è il ritrovo, dove si ricorda l’origine della propria famiglia, scrivendo il nome proprio e quello del paese sulle pareti, dove sono state dipinte gigantesche regioni italiane. Molti vengono dall'Italia, partiti dopo la guerra, quando non c'era lavoro e le aziende più importanti invece lavoravano qui, come la Saipen che vi ha costruito importanti opere idrauliche. Oppure erano i più grandi di molti figli ed a soli 17 anni avevano il dovere di andarsene e scaricare dalla famiglia l'obbligo del loro mantenimento. Altri invece sono arrivati in Patagonia per migrazioni interne, da Buenos Aires, lasciando il lavoro edile per costruire invece con orgoglio un frutteto come non ce n'è altri, cercando un clima più salubre per il figlio malato, un posto tranquillo per non imbarbarirsi in una città divenuta pericolosa.
Vivono in una pace inimmaginabile, con ritmi lenti accuratamente radiografati, si dedicano alla passione del teatro o alla raccolta di resti e ricordi per un piccolo museo, pescano e si scambiano ricette. Si lamentano delle formiche e delle carpe, e peccato che ci siano le zanzare. Non è un luogo fuori del mondo, ci si viene perché la Patagonia è di moda, per fare grandi investimenti in terreni e colture intensive. Oppure per cercare un "lugar en el mundo", il proprio luogo, la 'casa', quella sognata e che si può raccontare stanza per stanza anche se i disastri economici dell'Argentina ne hanno allontanato il sogno.

Pane e cioccolata

Regia: 
Franco Brusati
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
1974
Durata: 
115'
Interpreti principali: 
Nino Manfredi, Johnny Dorelli, Anna Karina.
Locandina: 
Sinossi: 

Giovanni (Nino) Garofalo è un emigrato italiano che vive e lavora in Svizzera.
Per una situazione accidentale perde il posto di lavoro e anche il permesso di soggiorno Da qui una serie di avventure per non essere rispedito in Italia.

Vento di settembre

Regia: 
Alexander Seiler
Paese di produzione: 
Italia 105 min
Anno: 
2002
Durata: 
105'
Locandina: 
Sinossi: 

Alcune decine di anni dopo aver girato Siamo italiani, Seiler rivisita la stessa comunita' italiana che aveva osservato negli anni sessanta per coglierne i cambiamenti.
“Che fine hanno fatto Marco, Carolina, Maria Assunta, Antonio e gli altri?"
Per la sua ricostruzione va a cercare tutti gli interpreti della prima pellicola, raccontando le nuove storie e i percorsi degli immigrati ormai anziani e delle loro famiglie.

"È stato molto difficile far dire agli immigrati della prima generazione anche solo una parola negativa sulla loro esperienza in Svizzera. Quando ricordano le condizioni in cui erano costretti a vivere, quarant’anni fa al loro arrivo in Svizzera, dicono che «era un alloggio con i topi», e poi ne ridono: e più di così non dicono. Soltanto uno degli intervistati arriva ad ammettere che «eravamo molto schiavi»: ma un suo concittadino mi ha confidato che è stato questo l’unico passaggio del film che non gli è piaciuto. Credo che qui emerga la capacità di ognuno di noi di dimenticare e di rimuovere. L’odierno benessere economico, raggiunto con il duro lavoro in Svizzera, ha rimosso tutte le difficoltà, le discriminazioni. L’unico senso di dolore che rimane è per la lontananza, un senso di nostalgia per la propria terra". (A.Seiler)

- ted./It. con sott. in it.

Vaccaro Pastry Shop

Regia: 
Alessandra Tantillo
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
1999
Durata: 
15'
Locandina: 
Sinossi: 

La storia di Gioacchino Vaccaro, che nel 1954 parte da Palermo per gli Stati Uniti d’America, e della Vaccaro Pastry Shop, specializzata in cannoli. Un film di suoni ed immagini costruito con i vecchi nastri registrati mandati da Gioacchino Vaccaro ai parenti in Italia, alla fine degli anni ’60.

Siamo italiani

Regia: 
Alexander Seiler
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
1964
Durata: 
78'
Sinossi: 

Pieno di sensibilità per la forte comunità di italiani (circa 500mila) che vivevano in Svizzera, questo documentario racconta la storia della loro discriminazione. Considerati "un problema", gli italiani erano visti in modo stereotipato e considerati indistintamente noiosi, sporchi e pericolosi "non-cittadini", trattati malamente tanto dall'opinione pubblica quanto dai funzionari dell'immigrazione. Questo film venne bloccato dopo essere stato proiettato per la prima volta sugli schermi svizzeri perchè dipingeva una realtà preclusa a questo cinema.

Questo film venne bloccato dopo essere stato proiettato per la prima volta sugli schermi svizzeri, nel 1964, perché dipingeva una realtà preclusa a questo cinema.
L'autore non ha però rinunciato ad indagare questa realtà e torna a parlarne in "Vento di settembre", una analisi di quel che è successo a questi emigrati tanti anni dopo.
Si veda http://www.ilgiocodeglispecchi.org/film/scheda/vento-di-settembre.

It./Ted. con sott. in it.

Catenaccio a Mannheim

Regia: 
Mario di Carlo
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2001
Durata: 
33'
Locandina: 
Sinossi: 

Catenaccio in Mannheim racconta la vita di emigranti italiani in Germania. Il documentario osserva soprattutto la situazione di sette giovani tedeschi di origine italiana che, ognuno a suo modo, cercano di trovare la propria identità e di uscire dallo stereotipo del “figlio del lavoratore immigrato”. Ci si pone la seguente domanda: cosa sanno in realtà i figli dei “gastarbeiter” della vita dei propri genitori e nonni, della vita vissuta tra emigrazione e inserimento in una nuova società?
Un emigrato della seconda generazione cerca di trovare una risposta, intraprendendo una viaggio personalissimo da Mannheim - nell’esaltazione dei campionati mondiali di calcio del 2000 - al paese natale del padre in Sicilia.

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