Questo fumetto, la prima graphic novel egiziana, è del 2008 ed ha creato qualche problema al suo autore, farmacista, blogger e appassionato di fumetti fino ad arrivare a realizzarne professionalmente. Magdy El Shafee per questo testo ha subito un processo e pagato una grossa multa; la sentenza di condanna dice:“questo libro contiene immagini immorali e personaggi che somigliano a uomini politici realmente esistenti”.
È la storia di un giovane ingegnere egiziano che non vede possibilità di lavorare e di far valere le sue capacità, ovunque corruzione, casta politica in affari con la criminalità, repressione. A questi aspetti politici si intrecciano le vicende personali del suo innamoramento, del suo rapporto di amicizia con Mustafa, della fine del fratello di questi sostenitore pagato del regime.
La vicenda si sviluppa in capitoli che corrispondono alle fermate della metropolitana de Il Cairo dedicate ai presidenti egiziani ed a cui l'autore fa corrispondere loro frasi celebri. Per Nasser per esempio scrive: “Noi diciamo che è troppo...e vogliamo giustizia”.
Per non stravolgere il lavoro dell'autore l'editore ha lasciato l'ordine originale di lettura, dall'ultima alla prima pagina, da destra verso sinistra: per noi italiani un utile esercizio.
***Magdy El Shafee in Italia
*a Ravenna al Komikazen festival
sabato 12 novembre
MAR Museo d’arte della città (Via di Roma, 13)
Ore 19.00 La maschera del potere - Komikazen 2011
inaugurazione della mostra collettiva con le tavole di Amir & Khalil, Morvandiau, Seth Tobocman, Magdy El Shafee, Pino Creanza, Ganzeer, Helena Klakočar.
Ore 19.30 “La maschera del potere: dal postcolonialismo alle rivolte del 2011", con Magdy El Shafee e Morvandiau.
*a Roma per il Med Film festival
martedì 22 novembre
alla Casa del cinema di villa Borghese
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