La dedica è in tre lingue e fra tre culture si muove il romanzo: arberesh, italiana e tedesca. Al centro è un piccolo paese del meridione, luminoso di sole e di mare. Qui vive Costantino con la sua famiglia, legato ad un ‘lontano’ storico dalle storie che gli racconta il nonno, dalle rapsodie, dalle ballate e dalle tradizioni che rievocano la lontana patria abbandonata secoli prima. E legato anche ad un ‘lontano’ geografico dalle storie di emigrazione che coinvolgono la sua famiglia ed il suo paese.
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