Un'Africa come non siamo abituati a vederla e ad immaginarla, una terra di esseri umani, non di statistiche e catastrofi. Così ce la vuole descrivere Marguerite Abouet, che vive in Francia ma è nata ad Abidjan e in questo testo racconta le giornate di tre giovani amiche e dei loro familiari seguendo il ritmo della loro semplice esistenza. Il disegno di Clement Oubrerie caratterizza con tratto efficace situazioni e personaggi, tutta una folla che si muove sulla scena. Belle ragazze, chi studiosa chi festaiola, con le mire di un buon matrimonio, coniugi che si conoscono troppo, parenti ospitati dalla campagna, ricconi boriosi, personaggi anche minori ma con una netta individualità, il dj, il sarto, il barista e molti molti altri.
Anche la città viene rappresentata nelle sue diversità. È la zona povera, Yopougon, come quella dei boulevards, la casa col minuscolo cortile e nove persone nella stessa camera da letto, come l'appartamento dal decoro borghese o la villa sovradimensionata, con piscina e arredi fatti venire da Parigi, il mercato, anche per gli incontri notturni degli innamorati, come i ristoranti e le discoteche.
A marzo 2009 è uscito il secondo volume: è una bella notizia.
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