Taher è nato nel 1935 a Il Cairo dove si è laureato in lettere. Poiché gli era stato impedito di pubblicare, ha lasciato l'Egitto, ha lavorato a lungo all'estero come traduttore, anche in Svizzera presso le Nazioni Unite, rientrando poi nella sua città.
Il suo primo libro tradotto in italiano è stato “Zia Safiyya e il Monastero”, pubblicato da Jouvence, nel 1993. Il racconto è ambientato nel periodo storico che fa seguito alla guerra dei sei giorni, un trauma per l'Egitto, e fa emergere le profonde delusioni della società egiziana che si attendeva da Nasser una stagione di maggior giustizia sociale.
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