Un romanzo sulla tortura, sui suoi effetti devastanti sul corpo, ma ancor più sulla psiche di chi la subisce e dei familiari che non sanno come difendere le persone che amano. Un mondo interiore tormentato raccontato a due voci: il giovane studente che ha preteso di leggere e pensare e la sorella che gli vuole molto bene, ma con le sue debolezze e le sue paure sbaglia sempre. Forti le figure collaterali: la madre che affianca con energia l’opera del figlio, il cognato ed il nipote che aderiscono progressivamente alle sue idee politiche. Da questo luogo imprecisato tra il Mediterraneo ed il deserto pieno di prigioni, si getta uno sguardo pieno di desiderio al mondo europeo che si è conquistato la libertà di leggere, di pensare, di entrare ed uscire senza paura da qualunque sede di partito.
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