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Immigrazione in Italia

Wave upon wave

Regia: 
Cristina Bocchialini e Ayman El Gazwy
Paese di produzione: 
USA
Anno: 
2014
Durata: 
46
Sinossi: 

Questo documentario nasce in seguito al naufragio dell'ottobre 2013 a Lampedusa. I due registri hanno voluto testimoniare in prima persona il viaggio che vede Siriani in fuga dalla guerra, passando per la Libia e poi arrivando a Lampedusa. Il documentario è interamente visibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=Xwgp5PH2ZzA ed è stato trasmetto anche dal canale Al Jazeera
In lingua inglese, inclusi i sottotitoli.

Come il peso dell'acqua

Regia: 
Giuseppe Battiston, Stefano Liberti, Marco Paolini e Andrea Segre
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2014
Locandina: 
Sinossi: 

La voce di Giuseppe Battiston accompagna il racconto di tre donne, Gladys, Nasreen e Semhar, e del loro difficile viaggio dal paese d’origine alle coste italiane. Il racconto delle tre donne segue tre filoni di racconto: la memoria del viaggio, l’attraversata del mare, la loro vita oggi.
Gli interventi di Marco Paolini aiuteranno lo spettatore, e Battiston stesso, a capire le direzioni, i flussi e le barriere delle migrazioni verso l’Europa. Marco Paolini, con la sua arte tra studio e scoperta, fornisce a Battiston altri strumenti di comprensione disegnando su tre grandi mappe geografiche che Giuseppe poi appende alle tre pareti della sua stanza.
Mentre le donne raccontano, la stanza di Giuseppe Battiston va riempiendosi di oggetti e simboli che incontriamo nelle loro storie: alla fine Giuseppe è attorniato dagli oggetti, i segni, le parole, le mappe, i ricordi della sua nuova conoscenza.

CONTAINER 158

Regia: 
Stefano Liberti, Enrico Parenti
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2013
Durata: 
62
Locandina: 
Sinossi: 

Giuseppe si alza ogni mattina e va in giro col furgone a cercare il ferro. Remi è un meccanico senza officina: aspetta che qualcuno gli porti una macchina da aggiustare. Miriana aspetta invece che nascano le sue due gemelle. Brenda vorrebbe un lavoro ma è senza documenti: è nata in Italia, ma non ha la nazionalità. Né ha quella del suo paese di origine, il Montenegro, che l’ha “scancellata”, come dice lei. Sasha, Diego, Marta, Cruis vanno a scuola ogni mattina. Ma non arrivano mai in tempo: il campo dove vivono è a chilometri di distanza, il pulmino fa ritardo e rimane spesso imbottigliato nel traffico. Attraverso le loro storie, “Container 158” racconta la vita quotidiana al “villaggio attrezzato” di via di Salone, un campo in cui l’amministrazione di Roma ha raggruppato più di 1000 cittadini di etnia rom. Fuori dal raccordo anulare, lontano da tutto e da tutti.
A questa pagina ulteriori dettagli: http://www.zalab.org/progetti-it/73/#.U0OUQfm02Ew

La mia classe

Regia: 
Daniele Gaglianone
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2013
Durata: 
92
Locandina: 
Sinossi: 

Un attore impersona un maestro che dà lezioni a una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Sono immigrati che vogliono imparare l'italiano, per avere il permesso di soggiorno, per vivere in Italia. Arrivano da diversi luoghi del mondo e ciascuno porta in classe se stesso. Ma durante le riprese accade un fatto per cui la realtà prende il sopravvento. Il regista dà lo "stop", ma l'intera troupe entra in campo: ora tutti diventano attori di un'unica vera storia, in un unico film di "vera finzione": La mia classe.
Pronti a vedere un film di finzione siamo costretti ad accorgerci che la finzione c'è ma è tutta concentrata in Valerio Mastandrea che 'fa' il docente, mentre tutti gli altri sono veri immigrati ognuno con i propri problemi e le proprie aspettative.

Va' Pensiero. Storie ambulanti

Regia: 
Dagmawi Yimer
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2013
Durata: 
56
Locandina: 
Sinossi: 

Va’ pensiero racconta il difficile tentativo di tornare a una vita normale da parte di migranti sopravvissuti a gravi episodi di violenza: Mohammed Ba, accoltellato nel centro di Milano da uno sconosciuto, e Mor Sougou e Cheikh Mbengue, gravemente feriti a Firenze il 13 dicembre 2011 in pieno giorno, in occasione dell’eccidio di Piazza Dalmazia. Un racconto sulle emozioni, le paure e i tentativi di rinascita, di chi da un giorno all’altro, senza alcun motivo apparente, scopre di essere vittima di un odio omicida soltanto per il colore della pelle. Il regista Dagmawi Yimer, rifugiato dall’Etiopia, racconta la violenza dal punto di vista di chi l’ha subita. Per fare uscire i migranti dall’anonimato e aiutare l’opinione pubblica a riscoprire l’uomo dietro la vittima.

Soltanto il mare

Regia: 
Dagmawi Yimer
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2011
Durata: 
50
Locandina: 
Sinossi: 

Traiamo la presentazione dal sito dedicato: http://www.soltantoilmare.eu/index.php
Girato a Lampedusa dai registi Dagmawi Yimer, Giulio Cederna e Fabrizio Barraco,nel corso del 2010, periodo nel quale l’isola aveva smesso di fare notizia, e completato all’inizio del 2011, quando i nuovi sbarchi l’hanno riportata su tutti i media, il film propone lo sguardo incrociato di due realtà che a Lampedusa raramente dialogano tra loro: quella di un migrante, in questo caso Dagmawi Yimer, sbarcato da clandestino sulle coste dell’isola nel 2006, e quella dei lampedusani.
Soltanto il Mare vuole essere innanzitutto un omaggio a Lampedusa da parte di chi, come Dagmawi, all’isola deve la sua stessa vita.
Prodotto dall’Archivio Memorie Migranti di Asinitas, e da Marco Guadagnino e Alessandro Triulzi, il film ha ottenuto il premio del pubblico al Salina DocFest e il riconoscimento per il miglior film nella sezione migranti e viaggiatori al Festival del Cinema Africano di Verona.

La prima neve

Regia: 
Andrea Segre
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2013
Durata: 
105
Locandina: 
Sinossi: 

La prima neve è quella che tutti in valle aspettano. Dani però non ha mai visto la neve, è nato in Togo ed è arrivato in Italia in fuga dalla guerra in Libia. È ospite di una casa famiglia a Pergine, paesino nelle montagne del Trentino, ai piedi della Val dei Mocheni.
Ha una figlia di un anno, di cui però non riesce a occuparsi. Dani viene invitato a lavorare nel laboratorio di Pietro, un vecchio falegname e apicoltore della valle, che vive in un maso di montagna insieme alla nuora Elisa e al nipote Michele, un ragazzino di 10 anni la cui irrequietezza colpisce subito Dani. Il padre di Michele è morto da poco, lasciando un grande vuoto nella vita del ragazzino, che vive con conflitto e tensione il rapporto con la madre e cerca invece supporto e amicizia nello zio Fabio e che riuscirà a stabilire con Dani un rapporto di reciproca comprensione.

Nuove cittadine

Regia: 
Sara Zavarise
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2013
Durata: 
8
Locandina: 
Sinossi: 

Halima è una ragazza italo-marocchina che sta facendo una ricerca sulla percezione della violenza nelle donne marocchine in Italia. Si trova a contatto con donne che hanno subito violenza dal proprio partner e sfruttamento al lavoro.
"Le donne immigrate in Italia non si sentono cittadine, non conoscono la Costituzione italiana" afferma una sua collega. Una strada per rendere le donne immigrate più consapevoli e quindi meno soggette a violenza fisica e morale è quella di sopportarle nel percorso di migrazione attraverso politiche di accoglienza e integrazione. Le seconde generazioni hanno un ruolo fondamentale di mediazione.

Il documentario si trova a questo link: http://www.zalab.org/progetti-it/59/#.UkbQU4bObmY

Mineo Housing

Regia: 
Cinzia Castanía
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2012
Durata: 
60'
Locandina: 
Sinossi: 

In mezzo a una distesa di agrumeti, nel cuore della Sicilia, a ridosso di una statale vagano sull'asfalto dei giovani immigrati. Costeggiano lunghe recinzioni oltre le quali si disegnano infilate di villette dai colori pastello, sembrano finte. Un nuovissimo Centro di Accoglienza nato sull’onda di una emergenza improvvisa. Un residence a 5 stelle, ex residenza dei militari Usa della base NATO di Sigonella. Il paese più vicino è Mineo 4.000 abitanti, molti dei quali sono stati emigranti, mostrano comprensione, criticano chi li rifiuta, ma si chiedono cosa ci fanno lì.
Il sindaco racconta come il nostro governo ha deciso di isolare circa 2000 stranieri, dell’assurdità di quel recinto. Gli fa eco un tunisino, lucido e consapevole di essere prigioniero, del nulla che ha intorno.
A poco a poco, si mette a fuoco un filo spinato, la mancanza di servizi, l'incapacità della politica di costruire un sistema di accoglienza libero da interessi economici.
Gli immigrati con le loro riflessioni, la loro sete di comunicazione, di libertà negata per mesi, nell’attesa estenuante di una commissione che accolga le loro richieste e che li liberi da quello stato di sospensione, di non-vita, per riavere il loro tempo.

Mare deserto

Regia: 
Emilano Bos e Paul Nicol
Paese di produzione: 
Svizzera
Anno: 
2012
Durata: 
53'
Locandina: 
Sinossi: 

Mare Deserto è stato trasmesso a Strasburgo nella sede del Consiglio d’Europa che ora indaga sulle responsabilità per i profughi abbandonati nel Mediterraneo durante la guerra in Libia. Si tratta di un'inchiesta della televisione Svizzera Italiana che, attraverso testimonianze e documenti, ricostruisce l'incidente avvenuto a fine marzo 2011, quando 72 migranti partirono da Tripoli su un gommone e, finito il carburante, andarono alla deriva. Malgrado l’allarme della Guardia costiera italiana, vennero lasciati senza acqua e viveri per due settimane nel Canale di Sicilia, mentre il Mediterraneo era solcato da numerose navi militari della Nato e dopo che un elicottero militare aveva gettato loro bottiglie d’acqua e un po’ di biscotti. Per poi andarsene e non tornare. Nessuno prestò soccorso ai profughi, provocando la morte di 63 persone.
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Il documentario viene proiettato il 19 febbraio alle 20.30, al cinema Astra, corso Buonarroti 16, Trento, in collaborazione con Amnesty International, Gruppo Italia 150, Trento.
Interviene il regista Emiliano Bos.

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