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Questa pelle è pulita. Diario di uno straniero in carcere

Editore: 
Terre di mezzo
Luogo di edizione: 
Milano
Anno: 
2005


Presentazione: 

Il piccolo libro racconta un fatto accaduto, ma senza riferimenti personali. Questo spiace al protagonista che sperava con il suo diario, faticosamente scritto in italiano, di poter far sentire la sua voce, di discolparsi, dopo che tutti avevano con estrema facilità, potuto dire la loro. I redattori di Terre di mezzo decidono di non mettere indicazioni biografiche precise perchè un fatto simile può, purtroppo, sempre accadere, è paradigmatico della situazione di un immigrato in Italia. Un venditore senegalese, onesto leale lavoratore, preoccupato di inviare tutto quello che guadagna alla famiglia che l'ha mandato in Europa, viene arrestato con l'accusa di aver molestato sessualmente una ragazzina e resta in carcere per mesi prima di avere un processo. Risulta prosciolto solo per la sua volontà di non scendere a compromessi e di affermare la verità dei fatti (anche se la controparte è italiana e localmente potente) e soprattuto perchè i suoi datori di lavoro gli credono e si adoperano per garantirgli quelle difese legali che la sua pelle, la sua condizione di immigrato, la sua situazione economica, non gli consentirebbero. Una storia di per sé finita bene, ma che non sarebbe dovuta succedere e men che meno con tante aggravanti interne al mondo del carcere, compresi pestaggi e pregiudizi legati al tipo di crimine ed a convinzioni razziste.