Tu sei qui

Letteratura dell'immigrazione in Italia

Non dirmi che hai paura

Editore: 
Feltrinelli
Anno: 
2014
Luogo di edizione: 
Milano

Recensione: 

"Ultimi a nascere, le nostre madri hanno covato noi mentre i clan covavano la guerra, nostra sorella maggiore, come ci hanno sempre detto mamma e papà. Una sorella cattiva, ma pur sempre qualcuno che ti conosce alla perfezione, che sa benissimo quanto è facile farti felice o triste" (p. 11).


Il sole non dimentica nessun villaggio

Editore: 
Kellerman
Anno: 
2013
Luogo di edizione: 
Vittorio Veneto (TV)

Presentazione: 

Nel tempo delle migrazioni senza volto e senza nome, un libro che vuole dare contorni definiti a persone la cui storia, altrimenti, sarebbe niente altro che un grigio transito nelle notizie di tutti i giorni. La crisi libica è stata, per la Caritas di Vittorio Veneto, occasione per l’accoglienza di un centinaio di persone: uomini, donne, bambini. Da questa esperienza di incontro è nata la necessità di non perdere la storia di chi, in qualche modo, ha cambiato le nostre vite.

Prendi quello che vuoi ma lasciami la mia pelle nera

Editore: 
Jacabook
Anno: 
2013
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Come preannuncia già il titolo, è un lungo discorso, sotto forma di lettera ad un amico e alla fine al figlio mulatto, sulla situazione di un immigrato africano in Italia, sul colonialismo ed il razzismo, sui motivi per cui è partito e ora costretto a restare in un paese che non lo vede come persona.


Miei cari figli, vi scrivo

Editore: 
Einaudi
Anno: 
2013
Luogo di edizione: 
Torino
Autore: 

Presentazione: 

Questa è la storia di una delle tante donne che per ragioni quali necessità, disperazione, fuga dalla violenza, desiderio di aiutare la famiglia sono partite verso l'Italia lasciando i loro figli a casa, in uno dei paesi dell'Est Europa.
È la storia del tentativo di piantare le proprie radici in una nuova terra, a volte dura e ostile, ma anche della tenacia e della nostalgia, che si struttura a partire dalla forma epistolare.

‬L'Italia e le migrazioni,

Editore: 
Laterza
Anno: 
2012
Luogo di edizione: 
Bari
Autore: 

Presentazione: 

Questo testo, scritto con Matteo Sanfilippo, si distingue da altri analoghi per lo sguardo storico particolarmente ampio che presta al tema delle migrazioni in relazione all'Italia.‭
‬Per la sua stessa natura geografica l'Italia è sempre stata terra di passaggio e crocevia di popoli,‭ ‬divisa tra zone rurali e centri urbani importanti,‭ montagne isolate e fertili pianure:‭ ‬facile leggerne la storia da questo particolare punto di vista.‭

‬Terre senza promesse.‭ ‬Storie di rifugiati in Italia

Editore: 
Avagliano
Anno: 
2011
Luogo di edizione: 
Roma
Autore: 

Presentazione: 

Il Centro Astalli raccoglie nuovamente le storie di persone che hanno rischiato la vita per raggiungere l'Italia e che hanno trovato occasione e coraggio di raccontarsi grazie all'iniziativa dell' associazione storica che si occupa di rifugiati e richiedenti asilo.‭ ‬Un testo‭ ‬che permette a chi legge di capire cosa queste persone si sono lasciate alle spalle e perchè,‭ ‬che cosa hanno subito nel loro viaggio e infine quale tipo di accoglienza hanno ricevuto.‭ ‬Ciascuna testimonianza è introdotta da uno scrittore italiano.‭

Lingua Madre duemiladodici.‭ ‬Racconti di donne straniere in Italia

Editore: 
‬Edizioni SEB27
Anno: 
2012
Luogo di edizione: 
Torino
Autore: 

Presentazione: 

È l'edizione annuale dei testi che hanno partecipato al concorso Lingua Madre,‭ ‬a cura di Daniela Finocchi,‭ ‬con racconti di donne italiane che guardano alla migrazione per capire meglio se stesse e racconti di immigrate che a volte sono o diventeranno note per i loro scritti.‭ ‬Tra i molti temi affrontati:‭ ‬la possibilità di comunicare al di là delle barriere linguistiche,‭ ‬con il linguaggio dell'affetto e del corpo,‭ ‬la‭ "‬doppia assenza‭"‬,‭ ‬la sofferenza nel sentirsi sempre estranei,‭ ‬il ricordo nostalgico della casa dell'infanzia,‭ ‬il desiderio di appartenenza e il grido dei fi

Piccolo, rosso e altri racconti

Editore: 
Cosmo Iannone
Anno: 
2012
Luogo di edizione: 
Isernia

Recensione: 

‎Nei sei racconti di questo libro (di cui uno, «La coccinella di Omero» già apparso in «Mondopentola») Božidar Stanišić disegna l'esistenza con la profondità della poesia e il dettaglio del pittore, con una comprensione dovuta anche a quel suo vivere costantemente nell'«intertempo», strappato dal «per sempre» della sua casa della sua patria della sua lingua, con‭ la sensazione di essere straniero che ti accompagna nella vita, «così come l'ombra segue tutti gli esseri viventi»‬.


Petali di orchidea

Editore: 
Barbera
Anno: 
2012
Luogo di edizione: 
Siena
Autore: 

Recensione: 

Testo semplice da leggere, lineare, prende il suo titolo dal nome stesso dell'autrice: Lanbo significa infatti "ondata di orchidee", e anche i suoi fratelli hanno avuto nomi la cui base è la parola orchidea.
Qui sono solo alcuni 'petali', alcuni elementi di una autobiografia che ci racconta come sia arrivata a Roma una giovane cinese.

La lingua di Ana. Chi sei quando perdi radici e parole?

Editore: 
Infinito edizioni
Anno: 
2012
Luogo di edizione: 
Roma

Recensione: 

Questo romanzo di Mujčić aggiunge un tassello importante a quella che, per praticità, chiamiamo la letteratura della migrazione in lingua italiana, in quanto focalizza l’attenzione, come appare evidente dal sottotitolo, sul significato che ha per chi emigra la perdita del proprio paese e di tutto ciò che questo implica, ossia “radici e parole”.

Pagine

Abbonamento a RSS - Letteratura dell'immigrazione in Italia