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Letteratura dell'immigrazione in Italia

Vite senza permesso

Editore: 
Emi
Anno: 
2009
Luogo di edizione: 
Bologna

Recensione: 

Il testo curato da Manuela Foschi raccoglie 14 interviste a persone immigrati in Italia che hanno vissuto, o stanno vivendo, l’esperienza lavorativa da venditore ambulante, i cosiddetti “vucumprà”.
Ma non sta tanto nella comunanza dell’esperienza lavorativa l’elemento centrale del testo, quanto nella prospettiva che attraversa le voci raccolte.
Un’intervista è senza dubbio uno degli strumenti migliori per permettere alle persone, in tal caso apperteneti ad una categoria più a rischio di altre di emarginazione e silenzio, di prendersi voce e raccontarsi in prima persona.

Il carro di pickipò

Editore: 
Ediesse
Anno: 
2006
Luogo di edizione: 
Roma
Presentazione: 

L'associazione Fabio Sormanni con la redazione della rivista on line El Ghibli, a scopo benefico, ha realizzato questa raccolta curata da Raffaele Taddeo e Paola Gavagna di racconti di scrittori immigrati (più due italiani). Si tratta di nomi ormai noti: Christiana de Caldas Brito, Helena Paraskeva, Uyousef Wakkas, Gianguido Palumbo, Laila Wadia, Artur Spanjolli, Tahar Lamri, Randa Ghazy, Paolo Gavagna, Mihai Mircea Butcovan.


Questa pelle è pulita. Diario di uno straniero in carcere

Editore: 
Terre di mezzo
Anno: 
2005
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Il piccolo libro racconta un fatto accaduto, ma senza riferimenti personali. Questo spiace al protagonista che sperava con il suo diario, faticosamente scritto in italiano, di poter far sentire la sua voce, di discolparsi, dopo che tutti avevano con estrema facilità, potuto dire la loro. I redattori di Terre di mezzo decidono di non mettere indicazioni biografiche precise perchè un fatto simile può, purtroppo, sempre accadere, è paradigmatico della situazione di un immigrato in Italia.


Quasi uguali. Storie di immigrazione

Editore: 
Mondadori
Anno: 
2009
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Le storie presenti in questo libro sono tutte vere. Non c'è gran merito nell'averle trovate, basta saper guardare nelle nostre città, nei nostri sgabuzzini, nelle nostre stesse case. L'immigrazione non è un fenomeno transitorio, è strutturale. Molti italiani non si accorgono di parlarne storcendo un po' il naso, come davanti alla scena di un film che ci infastidisce, pensando che basti uscire dal cinema per non guardarla più.

Due volte

Editore: 
edizioni e/o
Anno: 
2009
Luogo di edizione: 
Roma

Presentazione: 

Un libro di narrativa porta sempre con più o meno efficacia in altri luoghi ed in altre dimensioni. Quando viene scritto assumendo come punto di vista quello di un bambino l'effetto di 'straniamento - dépaysement - Entfernung' ne risulta decuplicato e si intreccia con ricordi emozioni pensieri dimenticati del lettore.

La città dei ragazzi

Editore: 
Mondadori
Anno: 
2008
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Un testo che ripercorre alcune storie di "minori non accompagnati" che lasciandosi alle spalle la propria esistenza si ritrovano per (buona) sorte a Roma, alla Città dei Ragazzi appunto, dove riprendono in mano la propria vita sui banchi di scuola grazie ad un insegnante, che è l'autore del testo, che li racconta e si racconta, ricostruendo con loro la propria storia. Un libro duro, per certi versi, ma che non vuole strappare lacrime e che chiude con un messaggio fortissimo, quanto impopolare: "Quello che accade in aula produce effetti indelebili. E' la potenza dell'insegnamento".


Vita e sogni. Racconti in concerto

Editore: 
Edizioni dell'Arco
Anno: 
2007
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Un'antologia di racconti sospesi tra realtà e miti, vita e sogni, appunto, in un andirivieni tra differenti ambientazioni, italiane ed africane. Come recita l'introduzione di Piersandro Pallavicini: "Sono racconti che vengono da fonti diverse, alcuni d'occasione, altri scritti per partecipare a concorsi e antologie. Sono racconti che spaziano dalla cronaca quotidiana alla favola e alla fantasia, sono racconti che ci parlano di un qui e di un altrove, di un'Italia, di un'Africa, e di paesi siti solo nell'immaginazione dell'autore".


Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica

Editore: 
Infinito edizioni
Anno: 
2007
Luogo di edizione: 
Roma

Presentazione: 

Un romanzo redatto da chi ha vissuto e sofferto la guerra in prima persona, da giovanissima, e che scrive per non dimenticare uno dei fatti più sanguinosi del conflitto balcanico, la strage degli abitanti della cittadina di Srebrenica. L’esperienza autobiografica della giovane autrice è riflessa in questa narrazione, che si divide tra Italia e Balcani e che descrive le pesanti eredità che quel conflitto ha lasciato.

Allunaggio di un immigrato innamorato

Editore: 
Besa
Anno: 
2006
Luogo di edizione: 
Nardò (LE)

Recensione: 

Un atterraggio sulla luna, un allunaggio appunto, è ciò che vive il protagonista del romanzo dello scrittore rumeno Mihai Mircea Butcovan, che, catapultato in Lombardia, ha la sensazione di essere finito in un altro mondo. Le atmosfere, le sensazioni, le descrizioni che si hanno in questo diario un po’ atipico, in cui all’inizio di molti capitoli spicca l’assenza di data e luogo, sottolineata dall’autore con la dicitura «manca la data», trasmettono al lettore la sensazione di estraneità e sperdimento, smorzata sempre dalla vena ironica e burlesca che non abbandona mai la scrittura.


La chiave nella mano, Ključ na dlanu

Editore: 
Campanotto Editore
Anno: 
2008
Luogo di edizione: 
Pasian di Prato (UD)

Recensione: 

Sono testi parzialmente apparsi in italiano, alcuni editi per la prima volta subito dopo l'arrivo in Italia dell'autore, dalla 'benemerita' Associazione culturale -Centro di accoglienza “Ernesto Balducci” di Zugliano (Ud), creata da Pierluigi Di Piazza che è stato capace di vedere e di segnalare la presenza di un poeta in mezzo a quell'umanità che altri considerano massa informe di immigrati-extracomunitari-clandestini-criminali in nuce o conclamati.

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