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Letteratura dell'immigrazione in Italia

Lingua madre Duemiladieci. Racconti di donne straniere in Italia

Editore: 
edizioni SEB27
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Torino
Autore: 

Recensione: 

Se qualcuno vuole capire qual è l'Italia 2010, con quali persone si trova a convivere, quali cambiamenti ha apportato l'immigrazione, ha due modi: l'osservazione diretta e l'ascolto delle persone che incontra o la lettura di libri. L'una insieme all'altra gli offre le migliori opportunità di capire a fondo.
Questo è un libro che può aiutare a conoscere le persone che incontra nella sua giornata e quelle che sfiora senza poter comunicare. Sono tutte voci femminili, racconti scritti da donne immigrate o da italiane che guardano attente alla migrazione.

madrelingua

Editore: 
Besa
Anno: 
2005
Luogo di edizione: 
Nardò

Recensione: 

madrelingua («proprio così, con la “m” minuscola», precisa l’autore) è un romanzo che non è un romanzo, ma – paradossalmente – è forse, oggi, l’unica narrazione lunga possibile, in un mondo sempre più veloce, parcellizzato, relativo: liquido, per dirlo con Bauman. Dunque, se per romanzo intendiamo un’epica del mondo contemporaneo, uno sguardo lucido ed obliquo sulla realtà che viviamo, il romanzo deve necessariamente mutare forma per farsi interprete di questa crisi che è della società, dell’individuo-persona, ma anche letteraria ed intellettuale.

Il mare di mezzo. Al tempo dei respingimenti

Editore: 
Infinito edizioni
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Roma

Recensione: 

È nato nel 1982 Gabriele Del Grande: un giovane bamboccione? No, passa il tempo a cercare notizie, a verificarle, a scriverle, sui giornali, sul suo blog, http://fortresseurope.blogspot.com, divenuto ormai un punto di riferimento importante, le pubblica in testi molto presentati e letti. È il caso di questo suo ultimo libro, frutto di tre anni di inchieste. Si tratta di fatti che conosciamo dalla cronaca, grazie proprio al suo impegno di giornalista, non sempre messi dai media nella dovuta evidenza.


La notte della fuga. Storie di rifugiati in Italia

Editore: 
Avagliano
Anno: 
2005
Luogo di edizione: 
Roma
Autore: 

Presentazione: 

Si tratta di vicende raccolte a cura del Centro Astalli in una serie di colloqui tra gli interessati e gli operatori del Centro. La colombiana minacciata dai guerriglieri che scappa lasciando la figlia, l'algerino che scrive al famoso cantante ucciso, il curdo fuggito dalla Turchia e quello scappato dall'Iraq, l'armena e il sudanese, il mauritano a cui 14 anni di schiavitù hanno congelato la vita.

Passaparole

Editore: 
Eks&tra
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
San Giovanni in Persiceto (BO)
Autore: 

Presentazione: 

Questa pubblicazione, una edizione fuori commercio che si può richiedere all'editore, raccoglie testi selezionati da una raccolta più ampia consultabile in www.eksetra.net, Laboratorio di scrittura creativa interculturale 2009, racconti.

Biscotti al cardamomo

Editore: 
ab edizioni alphabeta verlag
Anno: 
2009
Luogo di edizione: 
Merano

Recensione: 

I capitoli di questo libro hanno tutti il nome di persone e di persone racconta il testo, molte, puntigliosamente elencate nelle pagine iniziali come fossero personaggi di un pezzo teatrale. Ma teatro non è: è la vita italiana contemporanea. Se aprite un giornale ci troverete tutti gli elementi di questo libro, ma qui non ci sono fatti di cronaca, ci sono persone e ferite nella carne viva. Non le persone che abitualmente i pezzi di cronaca definiscono in base alla loro appartenenza 'etnica', non 'buoni' e 'cattivi', ma uomini e donne con un nome proprio, propri pensieri e sentimenti.

Quel che so di Adonai

Editore: 
Italic-peQuod
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Ancona

Recensione: 

Michele Capriati è un architetto di mezza età, con uno studio professionale ben avviato, un matrimonio finito alle spalle, una nuova compagna, due figli ormai grandi e una passione per la viticoltura che lo porta sempre più spesso ad affiancare il fedele fattore nella cura dei terreni ereditati dal padre. Una sera, guidando sotto un forte temporale, Michele investe e uccide un giovane uomo, uno straniero dalla pelle scura.

Vite senza permesso

Editore: 
Emi
Anno: 
2009
Luogo di edizione: 
Bologna

Recensione: 

Il testo curato da Manuela Foschi raccoglie 14 interviste a persone immigrati in Italia che hanno vissuto, o stanno vivendo, l’esperienza lavorativa da venditore ambulante, i cosiddetti “vucumprà”.
Ma non sta tanto nella comunanza dell’esperienza lavorativa l’elemento centrale del testo, quanto nella prospettiva che attraversa le voci raccolte.
Un’intervista è senza dubbio uno degli strumenti migliori per permettere alle persone, in tal caso apperteneti ad una categoria più a rischio di altre di emarginazione e silenzio, di prendersi voce e raccontarsi in prima persona.

Il carro di pickipò

Editore: 
Ediesse
Anno: 
2006
Luogo di edizione: 
Roma
Presentazione: 

L'associazione Fabio Sormanni con la redazione della rivista on line El Ghibli, a scopo benefico, ha realizzato questa raccolta curata da Raffaele Taddeo e Paola Gavagna di racconti di scrittori immigrati (più due italiani). Si tratta di nomi ormai noti: Christiana de Caldas Brito, Helena Paraskeva, Uyousef Wakkas, Gianguido Palumbo, Laila Wadia, Artur Spanjolli, Tahar Lamri, Randa Ghazy, Paolo Gavagna, Mihai Mircea Butcovan.


Questa pelle è pulita. Diario di uno straniero in carcere

Editore: 
Terre di mezzo
Anno: 
2005
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Il piccolo libro racconta un fatto accaduto, ma senza riferimenti personali. Questo spiace al protagonista che sperava con il suo diario, faticosamente scritto in italiano, di poter far sentire la sua voce, di discolparsi, dopo che tutti avevano con estrema facilità, potuto dire la loro. I redattori di Terre di mezzo decidono di non mettere indicazioni biografiche precise perchè un fatto simile può, purtroppo, sempre accadere, è paradigmatico della situazione di un immigrato in Italia.


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