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Letteratura dell'immigrazione in Italia

La mia casa è dove sono

Editore: 
Rizzoli
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Milano
Autore: 

Recensione: 

Ha trovato la sua vena più felice Igiaba Scego in questo libro che sente la lezione del suo lavoro di giornalista: sintesi, concretezza, passione e poesia insieme.
È l'analisi diretta della sua esistenza, dei suoi rapporti familiari, dei suoi legami con la patria dei genitori e sua, dei rapporti con la storia e la cronaca dell'Italia in cui è nata e vive.

Presentazione: 

"Sono nera e italiana. Ma sono anche somala e nera"
Abbiamo scelto di mettere in rilievo questo libro come omaggio a tutti i figli di immigrati che giorno dopo giorno, e spesso con la fatica di superare difficoltà esterne ed interiori, costruiscono una nuova ITALIA plurale che riesce a comprendersi, a convivere, a riconoscere la sua ricchezza.

Fra-intendimenti

Editore: 
Nottetempo
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Roma

Recensione: 

I racconti della scrittrice di origine somala emigrata in Italia da molti anni si mostrano molto legati, comprensibilmente, al passato e alla terra che si è lasciata alle spalle. Si potrebbe inserire nel piccolo gruppo di autori e autrici provenienti dalle ex-colonie italiane che hanno deciso di scrivere in italiano anche per mostrare ai lettori italiani che la storia di questi due paesi ha molti tratti in comune, più di quanto la memoria e consapevolezza collettive lascino intravedere.

Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio

Editore: 
e/o
Anno: 
2006
Luogo di edizione: 
Roma

Presentazione: 

Il secondo romanzo dello scrittore di origine algerina ricorre al genere del noir per descrivere le relazioni complesse e spesso conflittuali tra gli inquilini di una palazzina romana, in cui convivono italiani e stranieri, quasi tutti immigrati a Roma da varie parti d'Italia e del mondo. Un romanzo che gioca sull'ironia e sui reciproci stereotipi e che ruota intorno alla figura del misterioso, ma benvoluto da tutti, Amedeo/Ahmed, che, dopo l'assassinio iniziale del personaggio chiamato Gladiatore, ha fatto sparire ogni traccia di sè.

Lingua madre Duemiladieci. Racconti di donne straniere in Italia

Editore: 
edizioni SEB27
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Torino
Autore: 

Recensione: 

Se qualcuno vuole capire qual è l'Italia 2010, con quali persone si trova a convivere, quali cambiamenti ha apportato l'immigrazione, ha due modi: l'osservazione diretta e l'ascolto delle persone che incontra o la lettura di libri. L'una insieme all'altra gli offre le migliori opportunità di capire a fondo.
Questo è un libro che può aiutare a conoscere le persone che incontra nella sua giornata e quelle che sfiora senza poter comunicare. Sono tutte voci femminili, racconti scritti da donne immigrate o da italiane che guardano attente alla migrazione.

madrelingua

Editore: 
Besa
Anno: 
2005
Luogo di edizione: 
Nardò

Recensione: 

madrelingua («proprio così, con la “m” minuscola», precisa l’autore) è un romanzo che non è un romanzo, ma – paradossalmente – è forse, oggi, l’unica narrazione lunga possibile, in un mondo sempre più veloce, parcellizzato, relativo: liquido, per dirlo con Bauman. Dunque, se per romanzo intendiamo un’epica del mondo contemporaneo, uno sguardo lucido ed obliquo sulla realtà che viviamo, il romanzo deve necessariamente mutare forma per farsi interprete di questa crisi che è della società, dell’individuo-persona, ma anche letteraria ed intellettuale.

Il mare di mezzo. Al tempo dei respingimenti

Editore: 
Infinito edizioni
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Roma

Recensione: 

È nato nel 1982 Gabriele Del Grande: un giovane bamboccione? No, passa il tempo a cercare notizie, a verificarle, a scriverle, sui giornali, sul suo blog, http://fortresseurope.blogspot.com, divenuto ormai un punto di riferimento importante, le pubblica in testi molto presentati e letti. È il caso di questo suo ultimo libro, frutto di tre anni di inchieste. Si tratta di fatti che conosciamo dalla cronaca, grazie proprio al suo impegno di giornalista, non sempre messi dai media nella dovuta evidenza.


La notte della fuga. Storie di rifugiati in Italia

Editore: 
Avagliano
Anno: 
2005
Luogo di edizione: 
Roma
Autore: 

Presentazione: 

Si tratta di vicende raccolte a cura del Centro Astalli in una serie di colloqui tra gli interessati e gli operatori del Centro. La colombiana minacciata dai guerriglieri che scappa lasciando la figlia, l'algerino che scrive al famoso cantante ucciso, il curdo fuggito dalla Turchia e quello scappato dall'Iraq, l'armena e il sudanese, il mauritano a cui 14 anni di schiavitù hanno congelato la vita.

Passaparole

Editore: 
Eks&tra
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
San Giovanni in Persiceto (BO)
Autore: 

Presentazione: 

Questa pubblicazione, una edizione fuori commercio che si può richiedere all'editore, raccoglie testi selezionati da una raccolta più ampia consultabile in www.eksetra.net, Laboratorio di scrittura creativa interculturale 2009, racconti.

Biscotti al cardamomo

Editore: 
ab edizioni alphabeta verlag
Anno: 
2009
Luogo di edizione: 
Merano

Recensione: 

I capitoli di questo libro hanno tutti il nome di persone e di persone racconta il testo, molte, puntigliosamente elencate nelle pagine iniziali come fossero personaggi di un pezzo teatrale. Ma teatro non è: è la vita italiana contemporanea. Se aprite un giornale ci troverete tutti gli elementi di questo libro, ma qui non ci sono fatti di cronaca, ci sono persone e ferite nella carne viva. Non le persone che abitualmente i pezzi di cronaca definiscono in base alla loro appartenenza 'etnica', non 'buoni' e 'cattivi', ma uomini e donne con un nome proprio, propri pensieri e sentimenti.

Quel che so di Adonai

Editore: 
Italic-peQuod
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Ancona

Recensione: 

Michele Capriati è un architetto di mezza età, con uno studio professionale ben avviato, un matrimonio finito alle spalle, una nuova compagna, due figli ormai grandi e una passione per la viticoltura che lo porta sempre più spesso ad affiancare il fedele fattore nella cura dei terreni ereditati dal padre. Una sera, guidando sotto un forte temporale, Michele investe e uccide un giovane uomo, uno straniero dalla pelle scura.

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