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Documentario

Yema e Neka

Regia: 
Matteo Valsecchi
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2015
Durata: 
25
Locandina: 
Sinossi: 

Un paesino di montagna, in Trentino, ripopolato da nove ragazzi etiopi. Adottati tutti dalla stessa coppia che ospita anche tre adulti problematici. Due dei ragazzi, Yema e Neka, corrono. Vincono. Battono record.
Sono figli dell'altopiano africano: leggeri, veloci, resistenti. Poi però Luisa decide di andare via. Resta Roberto a capo della tribù. E i due continuano a correre, tutti i giorni dell’anno, anche se c'è la neve.

A questo link il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=C3T63CyqbI8

Il documentario è stato selezionato nella sezione Orizzonti vicini del Trento Film Festival
e nella sezione Extr'A del Festival del Cinema Africano a Milano.

Italia 2015 - 25 minuti - Documentario

In collaborazione con Nereal e Il Gioco degli Specchi.
Regia, fotografia, montaggio Matteo Valsecchi.
Assistente regia Margherita Rosi.
Fonico Roberto Fusco.
Colonna sonora Andrea Taeggi.

La frontiera interiore

Regia: 
Simon Brunel e Nicolas Pannetier, Atelier Limo
Paese di produzione: 
Francia, Germania
Anno: 
2009
Durata: 
69
Locandina: 
Sinossi: 

Da un'idea di due ex-studenti di architettura francesi, trasferitisi a Berlino dove hanno fondato l'atelier LIMO, che in esperanto vuol dire "frontiera". Il documentario racconta di un viaggio lungo l'antica cortina di ferro, dal mar Baltico a quello Adriatico, alla ricerca di coloro che da questa ex frontiera sono stati segnati per la vita. Olaf, Zbigniew, Vaclav e Vanda non si conoscono, ma ognuno di loro ha la sua storia da raccontare su questa frontiera che unisce, isola, distrugge e ricostruisce. Questo il sito dell'Atelier dove si può trovare il trailer del documentario: http://www.atelier-limo.eu./it/pages/3/films.html

Wave upon wave

Regia: 
Cristina Bocchialini e Ayman El Gazwy
Paese di produzione: 
USA
Anno: 
2014
Durata: 
46
Sinossi: 

Questo documentario nasce in seguito al naufragio dell'ottobre 2013 a Lampedusa. I due registri hanno voluto testimoniare in prima persona il viaggio che vede Siriani in fuga dalla guerra, passando per la Libia e poi arrivando a Lampedusa. Il documentario è interamente visibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=Xwgp5PH2ZzA ed è stato trasmetto anche dal canale Al Jazeera
In lingua inglese, inclusi i sottotitoli.

Come il peso dell'acqua

Regia: 
Giuseppe Battiston, Stefano Liberti, Marco Paolini e Andrea Segre
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2014
Locandina: 
Sinossi: 

La voce di Giuseppe Battiston accompagna il racconto di tre donne, Gladys, Nasreen e Semhar, e del loro difficile viaggio dal paese d’origine alle coste italiane. Il racconto delle tre donne segue tre filoni di racconto: la memoria del viaggio, l’attraversata del mare, la loro vita oggi.
Gli interventi di Marco Paolini aiuteranno lo spettatore, e Battiston stesso, a capire le direzioni, i flussi e le barriere delle migrazioni verso l’Europa. Marco Paolini, con la sua arte tra studio e scoperta, fornisce a Battiston altri strumenti di comprensione disegnando su tre grandi mappe geografiche che Giuseppe poi appende alle tre pareti della sua stanza.
Mentre le donne raccontano, la stanza di Giuseppe Battiston va riempiendosi di oggetti e simboli che incontriamo nelle loro storie: alla fine Giuseppe è attorniato dagli oggetti, i segni, le parole, le mappe, i ricordi della sua nuova conoscenza.

CONTAINER 158

Regia: 
Stefano Liberti, Enrico Parenti
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2013
Durata: 
62
Locandina: 
Sinossi: 

Giuseppe si alza ogni mattina e va in giro col furgone a cercare il ferro. Remi è un meccanico senza officina: aspetta che qualcuno gli porti una macchina da aggiustare. Miriana aspetta invece che nascano le sue due gemelle. Brenda vorrebbe un lavoro ma è senza documenti: è nata in Italia, ma non ha la nazionalità. Né ha quella del suo paese di origine, il Montenegro, che l’ha “scancellata”, come dice lei. Sasha, Diego, Marta, Cruis vanno a scuola ogni mattina. Ma non arrivano mai in tempo: il campo dove vivono è a chilometri di distanza, il pulmino fa ritardo e rimane spesso imbottigliato nel traffico. Attraverso le loro storie, “Container 158” racconta la vita quotidiana al “villaggio attrezzato” di via di Salone, un campo in cui l’amministrazione di Roma ha raggruppato più di 1000 cittadini di etnia rom. Fuori dal raccordo anulare, lontano da tutto e da tutti.
A questa pagina ulteriori dettagli: http://www.zalab.org/progetti-it/73/#.U0OUQfm02Ew

Va' Pensiero. Storie ambulanti

Regia: 
Dagmawi Yimer
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2013
Durata: 
56
Locandina: 
Sinossi: 

Va’ pensiero racconta il difficile tentativo di tornare a una vita normale da parte di migranti sopravvissuti a gravi episodi di violenza: Mohammed Ba, accoltellato nel centro di Milano da uno sconosciuto, e Mor Sougou e Cheikh Mbengue, gravemente feriti a Firenze il 13 dicembre 2011 in pieno giorno, in occasione dell’eccidio di Piazza Dalmazia. Un racconto sulle emozioni, le paure e i tentativi di rinascita, di chi da un giorno all’altro, senza alcun motivo apparente, scopre di essere vittima di un odio omicida soltanto per il colore della pelle. Il regista Dagmawi Yimer, rifugiato dall’Etiopia, racconta la violenza dal punto di vista di chi l’ha subita. Per fare uscire i migranti dall’anonimato e aiutare l’opinione pubblica a riscoprire l’uomo dietro la vittima.

Soltanto il mare

Regia: 
Dagmawi Yimer
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2011
Durata: 
50
Locandina: 
Sinossi: 

Traiamo la presentazione dal sito dedicato: http://www.soltantoilmare.eu/index.php
Girato a Lampedusa dai registi Dagmawi Yimer, Giulio Cederna e Fabrizio Barraco,nel corso del 2010, periodo nel quale l’isola aveva smesso di fare notizia, e completato all’inizio del 2011, quando i nuovi sbarchi l’hanno riportata su tutti i media, il film propone lo sguardo incrociato di due realtà che a Lampedusa raramente dialogano tra loro: quella di un migrante, in questo caso Dagmawi Yimer, sbarcato da clandestino sulle coste dell’isola nel 2006, e quella dei lampedusani.
Soltanto il Mare vuole essere innanzitutto un omaggio a Lampedusa da parte di chi, come Dagmawi, all’isola deve la sua stessa vita.
Prodotto dall’Archivio Memorie Migranti di Asinitas, e da Marco Guadagnino e Alessandro Triulzi, il film ha ottenuto il premio del pubblico al Salina DocFest e il riconoscimento per il miglior film nella sezione migranti e viaggiatori al Festival del Cinema Africano di Verona.

Nuove cittadine

Regia: 
Sara Zavarise
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2013
Durata: 
8
Locandina: 
Sinossi: 

Halima è una ragazza italo-marocchina che sta facendo una ricerca sulla percezione della violenza nelle donne marocchine in Italia. Si trova a contatto con donne che hanno subito violenza dal proprio partner e sfruttamento al lavoro.
"Le donne immigrate in Italia non si sentono cittadine, non conoscono la Costituzione italiana" afferma una sua collega. Una strada per rendere le donne immigrate più consapevoli e quindi meno soggette a violenza fisica e morale è quella di sopportarle nel percorso di migrazione attraverso politiche di accoglienza e integrazione. Le seconde generazioni hanno un ruolo fondamentale di mediazione.

Il documentario si trova a questo link: http://www.zalab.org/progetti-it/59/#.UkbQU4bObmY

23 trentine

Regia: 
Maurizio Tomasi
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2008
Sinossi: 

Il video propone le testimonianze di ventitre donne trentine o di origine trentina di diverse fasce di età, raccolte fra Stati Uniti e Canada, che raccontano in prima persona alcuni aspetti della loro esperienza nel mondo dell’emigrazione: l’entusiasmo o la disperazione di fronte all’impatto con una realtà totalmente diversa da quella trentina, le fatiche per conciliare lavoro e famiglia, la speranza di creare migliori prospettive per i figli, la nostalgia per i luoghi d’origine, la volontà di tramandare valori e principi morali imparati dai genitori, l’importanza della solidarietà per trovare conforto e stimoli per affrontare le situazioni difficili, le opportunità di emancipazione offerte dalla nuova patria, l’intuito e l’intraprendenza femminile messe al servizio della comunità, attraverso il lavoro e l’impegno nell’associazionismo.
Il video è stato prodotto dall’Associazione Trentini nel mondo onlus in occasione della diciottesima “Convention ITTONA” che si è svolta a Solvay (New York – USA) nel 2008, l’appuntamento che ogni due anni riunisce in una diversa località del Nord America i Circoli trentini di Stati Uniti e Canada.

Inside Buffalo (They served America when America was not to ready to serve them)

Regia: 
Fred Kudjo Kuwornu
Paese di produzione: 
Italia/USA
Anno: 
2010
Durata: 
73'
Locandina: 
Sinossi: 

Inside Buffalo è un film documentario del 2010, scritto e diretto da Fred Kudjo Kuwornu.
Il regista italoghanese, dopo aver partecipato al film "Miracolo a Sant'Anna" di Spike Lee, decide di produrre un documentario su alcuni soldati della 92ª Divisione di fanteria americana, soprannominata "Buffalo", che ha perso molti uomini a Montecassino, combattuto sulla linea gotica ed ha contribuito alla liberazione di Lucca, La Spezia, Genova e altri paesi tra la Versilia e Garfagnana alla fine della seconda guerra mondiale.
Il racconto si amplia a ricostruire, non solo questi momenti storici della guerra, ma anche una parte importante della storia afroamericana nell'ambito della lotta per i diritti civili e nell'evolversi della realtà americana contemporanea.
Vengono riunificati con mano felice materiali diversi che danno conto del razzismo, della discriminazione, della solidarietà immediata tra poveri, degli episodi di valore in guerra, della lotta per veder riconosciuti i propri diritti: avevano combattuto per l'America e al loro ritorno dovevano ancora sedersi in fondo all'autobus.
Sono spezzoni di video girati negli anni Quaranta, interviste ai militari afroamericani, ai partigiani che gli fecero da guida, ai sopravvissuti italiani della strage di S.Anna di Stazzema (e agli interpreti del film di Lee), ai bambini di allora che temevano 'l'uomo nero', a storici o politici locali italiani, qualche breve inserto di fiction per illuminare il racconto, immagini della propaganda razzista del fascismo, altri filmati recenti con le lotte per i diritti civili e poi con le cerimonie di memoria in Italia, la commozione per le medaglie al valore ricevute solo mezzo secolo più tardi, durante l'amministrazione Clinton, l'orgoglio per l'afroamericano diventato Presidente.

Il docufilm ha vinto il premio come miglior documentario al Festival internazionale del cinema di Berlino.

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