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Documentario

Maria Jesus

Regia: 
Massimiliano e Gianluca De Serio
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2003
Durata: 
12'
Locandina: 
Sinossi: 

Maria Jesus è una docu-fiction: la storia vera di una donna peruviana (interpretata da se stessa) nelle mani dei trafficanti di immigrati.

Vincitore del 21° Torino Film Festival.

Il giorno del santo

Regia: 
Gianluca e Massimiliano De Serio
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2002
Durata: 
16'
Locandina: 
Sinossi: 

L’ultimo giorno di lavoro di una ragazza curdo-irachena in Italia.

Zakaria

Regia: 
Gianluca e Massimiliano De Serio
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2005
Durata: 
13'
Locandina: 
Sinossi: 

Zakaria comincia a conoscere la cultura araba.
– Sono Zakaria.
– Anch’io sono Zakaria.

«“Signore”, disse Zaccaria, “dammi un segno”.
“Il tuo segno”, disse il Signore, “sarà che per tre giorni potrai parlare alla gente solo a segni”».

(Corano, Versetto 41, III sura, Al-’Imrân)

Arabo con sottotitoli in italiano.

Vento di settembre

Regia: 
Alexander Seiler
Paese di produzione: 
Italia 105 min
Anno: 
2002
Durata: 
105'
Locandina: 
Sinossi: 

Alcune decine di anni dopo aver girato Siamo italiani, Seiler rivisita la stessa comunita' italiana che aveva osservato negli anni sessanta per coglierne i cambiamenti.
“Che fine hanno fatto Marco, Carolina, Maria Assunta, Antonio e gli altri?"
Per la sua ricostruzione va a cercare tutti gli interpreti della prima pellicola, raccontando le nuove storie e i percorsi degli immigrati ormai anziani e delle loro famiglie.

"È stato molto difficile far dire agli immigrati della prima generazione anche solo una parola negativa sulla loro esperienza in Svizzera. Quando ricordano le condizioni in cui erano costretti a vivere, quarant’anni fa al loro arrivo in Svizzera, dicono che «era un alloggio con i topi», e poi ne ridono: e più di così non dicono. Soltanto uno degli intervistati arriva ad ammettere che «eravamo molto schiavi»: ma un suo concittadino mi ha confidato che è stato questo l’unico passaggio del film che non gli è piaciuto. Credo che qui emerga la capacità di ognuno di noi di dimenticare e di rimuovere. L’odierno benessere economico, raggiunto con il duro lavoro in Svizzera, ha rimosso tutte le difficoltà, le discriminazioni. L’unico senso di dolore che rimane è per la lontananza, un senso di nostalgia per la propria terra". (A.Seiler)

- ted./It. con sott. in it.

Vaccaro Pastry Shop

Regia: 
Alessandra Tantillo
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
1999
Durata: 
15'
Locandina: 
Sinossi: 

La storia di Gioacchino Vaccaro, che nel 1954 parte da Palermo per gli Stati Uniti d’America, e della Vaccaro Pastry Shop, specializzata in cannoli. Un film di suoni ed immagini costruito con i vecchi nastri registrati mandati da Gioacchino Vaccaro ai parenti in Italia, alla fine degli anni ’60.

Un confine di specchi

Regia: 
Stefano Savona
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2002
Durata: 
57'
Locandina: 
Sinossi: 

Gli emigrati siciliani in Tunisia e quelli tunisini in Sicilia, scambi e flussi che hanno generato vicende tra le più interessanti da raccontare. Storie dove l’integrazione e l’odio fanno parte di un unico universo. Dove il confine tra mondo islamico e quello occidentale è al tempo stesso evanescente ed insormontabile.
Alla realizzazione di questo documentario ha collaborato l'antropologo siciliano Franco la Cecla.

Ué paisà - atto I Franchein

Regia: 
Gianni Torres
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2003
Durata: 
9'
Locandina: 
Sinossi: 

“Ué…paisà- atto I. Franchein” è un documentario nato dalla domanda: "è possibile integrarsi nel popolo italiano comunicando mediante l’espressione più radicata, ossia il dialetto?" In Italia, infatti, in ogni paese o città si parla un dialetto differente, a volte, più dell’italiano stesso. Ecco dunque l’incontro/intervista con Talla, ambulante senegalese, immigrato regolare.
Talla parla un dialetto barese dei più antichi, quello della città vecchia, quello stesso linguaggio proveniente da una realtà cittadina avvolta dall’emarginazione e dal disagio sociale. Talla, chiamato da tutti “Franchein“ (Franchino), esprime infinità dignità, sottolineando le diversità religiose, le difficoltà quotidiane, gli obiettivi futuri della sua vita.
Il dialetto è davvero una porta d’ingresso privilegiata per accedere nella società: dopo pochi minuti, superato l’impatto folkloristico, miracolosamente non ci si accorge quasi più della diversa colorazione della pelle perché, quella lingua, è compagna di vita di tutti gli italiani, nelle proprie rispettive cadenze e negli infiniti dialetti. Straordinarie, inoltre, e interessantissime, la gestualità e le espressioni di Franchein proprie di chi parla il dialetto barese.
Ultima considerazione: forse, la migliore comprensione di culture ed abitudini dei popoli, passa proprio dalla conoscenza profonda della lingua.

Siamo italiani

Regia: 
Alexander Seiler
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
1964
Durata: 
78'
Sinossi: 

Pieno di sensibilità per la forte comunità di italiani (circa 500mila) che vivevano in Svizzera, questo documentario racconta la storia della loro discriminazione. Considerati "un problema", gli italiani erano visti in modo stereotipato e considerati indistintamente noiosi, sporchi e pericolosi "non-cittadini", trattati malamente tanto dall'opinione pubblica quanto dai funzionari dell'immigrazione. Questo film venne bloccato dopo essere stato proiettato per la prima volta sugli schermi svizzeri perchè dipingeva una realtà preclusa a questo cinema.

Questo film venne bloccato dopo essere stato proiettato per la prima volta sugli schermi svizzeri, nel 1964, perché dipingeva una realtà preclusa a questo cinema.
L'autore non ha però rinunciato ad indagare questa realtà e torna a parlarne in "Vento di settembre", una analisi di quel che è successo a questi emigrati tanti anni dopo.
Si veda http://www.ilgiocodeglispecchi.org/film/scheda/vento-di-settembre.

It./Ted. con sott. in it.

Ritorni

Regia: 
Giovanna Taviani
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2006
Durata: 
52'
Locandina: 
Sinossi: 

Il ritorno della gente del Maghreb che vive in Europa alla propria terra d’origine durante le vacanze estive e lo studio dei diversi punti di vista e significati di questo ‘ritorno’: un esodo nella direzione opposta, un viaggio alla rovescia rispetto alla rotta disperata che migliaia di rifugiati intraprendono ogni anno dalle coste africane verso le nostre terre.

Nisansala la tranquilla

Regia: 
Elisabetta Lodoli
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2002
Durata: 
18'
Locandina: 
Sinossi: 

Il ritratto di una ragazza di 17 anni, Nisansala, dello Sry Lanka che da circa 3 vive a Roma dove ha raggiunto i genitori, immigrati da lungo tempo. La ragazza è alle prese con la complessa e contraddittoria condizione della propria identità, sospesa tra il radicamento e il rifiuto del suo paese di provenienza.

“Volevo indagare l’esperienza di sentirsi stranieri, raccontare lo spaesamento, la sospensione e le contraddizioni quotidiane in cui vivono le persone divise tra la loro cultura d’origine e quella del paese ospitante. In questo percorso riconosco ora una parte di me, quella che, seppur in condizioni di privilegio, ha vissuto all’estero ed è stata ‘straniera, non integrata’” (E. Lodoli)

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