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Documentario

Come un uomo sulla terra

Regia: 
Andrea Segre, Dagmawi Yimer, Riccardo Biadene
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2008
Locandina: 
Sinossi: 

Dagmawi Yimer è una delle persone che nei nostri telegiornali abbiamo visto arrivare a Lampedusa, ha perfino ritrovato la ripresa del suo sbarco e la sua immagine in mezzo a tante altre.
Nato in Etiopia, cerca di fuggire dalla pesante situazione politica del suo paese e passando per il Sudan si dirige verso la Libia. Qui subisce molte violenze sia da parte dei contrabbandieri sia da parte della polizia libica.
Riuscito ad arrivare in Italia, trova il modo di raccontare questo suo viaggio, grazie ad una associazione di accoglienza e cura, Asinitas Onlus (http://www.asinitas.net) e ad un gruppo di autori video, specializzati in video partecipativo e documentario sociale, ZaLab (www.zalab.org).
Un filo unisce questo film al precedente “A sud di Lampedusa” firmato anch'esso da Andrea Segre: il desiderio di comprendere cosa muove masse di persone verso il Mediterraneo e l'Europa e qual è la realtà dei viaggi compiuti nel deserto per arrivarvi.
Sono 5 anni di interviste e ricerche sul campo, da cui è scaturito il lavoro di Stefano Liberti, un reportage narrativo da poco pubblicato da minimum fax, e che costituisce la base di entrambi i soggetti. "A Sud di Lampedusa" documenta le difficoltà dei viaggi nel deserto tra Sahel e Maghreb e raccoglie le testimonianze dei migranti stagionali arrestati in Libia e abbandonati alla frontiera nigerina.
“Come un uomo sulla terra” ne è in un certo senso la continuazione e testimonia le continue violazioni dei diritti umani in Libia anche da parte delle autorità.
Ne è nata quindi una campagna di informazione ed una petizione per chiedere al parlamento italiano di non firmare il trattato con la Libia prima di avere assicurazioni sul rispetto nel suo territorio dei diritti umani.
http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/
La tragedia dei migranti africani ci riguarda da vicino: cosa finanziamo con le nostre tasse? Quale ruolo l'Italia e l'Europa hanno assegnato alla Libia e come lo svolge?
Dice Andrea Segre: “E’ la ricerca di uno spazio di dignità che mi ha mosso a fare questo film. Ma non per i migranti. Per me. Per me come cittadino italiano, come cittadino, come uomo.”

Il film esce con il patrocinio di Amnesty International Sezione italiana ed ha ottenuto il Premio Don Luigi Di Liegro 2008.
Infinito edizioni nel 2009 commercializza il DVD con un libro polifonico a cura di Marco Carsetti e Alessandro Triulzi: le storie narrate e il percorso con cui si è arrivati al film.

I diari dell'Orchestra di Piazza Vittorio: il ritorno di Raul-il ritorno di Hocine

Regia: 
Alessandro Rosetto, Leonardo di Costanzo
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2007
Durata: 
70
Sinossi: 

Dopo il documentario sull'orchestra multietnica nata a Roma nel quartiere Esquilino (L'orchestra di Piazza Vittorio), i protagonisti della stessa avventura, Agostino Ferrente e Mario Tronco, hanno promosso la realizzazione di ritratti dei singoli musicisti. I primi due sono stati realizzati in Argentina da Alessandro Rossetto e in Tunisia da Leonardo Costanzo.

Arandora star. Una tragedia dimenticata

Regia: 
Paolo Bertola
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2004
Durata: 
40
Sinossi: 

Il 2 luglio 1940, al largo delle coste dell'Irlanda, un sottomarino tedesco affondò l'Arandora, una nave da crociera requisita dalla Marina inglese, priva delle insegne della Croce rossa per segnalare la presenza a bordo di 1.200 prigionieri civili che venivano deportati in Canada. Piu' di 800 uomini persero la vita. Fra questi, 446 emigrati italiani arrestati dal governo inglese poche ore dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini. Inutilmente le loro famiglie cercarono di ottenere verità e giustizia.
Dopo sessant'anni un rappresentante del governo inglese ha ammesso le responsabilità britanniche e la vicenda è tornata alla ribalta nel 2002 grazie al libro della studiosa Maria Serena Balestracci "Arandora star, una tragedia dimenticata".

Un po' d'India

Regia: 
Stefania Casini
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2006
Durata: 
60
Sinossi: 

La pianura padana come il Punjab. Sono più di 2000 i Sikh nella provincia di Reggio Emilia, i temibili uomini dal turbante descritti da Salgari come spietati guerrieri, sono in realtà uomini gentili che, per il tradizionale rispetto che hanno delle mucche, fanno i mandriani e si occupano di loro nelle grandi stalle della pianura padana. Le famiglie sono venute qui dal Punjab con la voglia di farsi un futuro, di fare soldi e poi chissà un giorno tornare. Sono arrivati con le loro spezie, le loro preghiere, i loro canti, le loro mogli. Oggi che sono integrati nella società italiana, cercano di mantenere gelosamente la loro cultura, i loro principi, ma i figli, che mordono il freno, vogliono sentirsi uguali agli altri ragazzi "del muretto".

G2: QUANTO&QUANDO

Regia: 
Mariana Ferratto
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2008
Durata: 
5
Sinossi: 

Il video rappresenta in maniera ironica il sentirsi italiani da parte dei figli degli immigrati cresciuti in italia. Quanto e quando ci si sente italiani?
https://www.youtube.com/watch?v=R4Gq_byUuQA

ONDE G2 – BACKSTAGE

Regia: 
Medhin Paolos
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2008
Durata: 
6
Sinossi: 

Nuove "Onde" sono arrivate. OndeG2 è uno spazio radiofonico ideato e realizzato dalla Rete G2 in collaborazione con Radiopopolare. Questo video è un mix d' interviste passate, commenti divertenti, voci dal backstage, riflessioni sulle seconde generazioni e tutti i temi che abbiamo trattato, il tutto accompagnato da immagini fisse prese da diversi momenti di redazione e non solo.

G2: Forte e chiaro

Regia: 
Maria Rosa Jijon / Rete G2
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2006
Durata: 
5
Sinossi: 

I figli degli immigrati hanno voglia di urlare. Questo video raccoglie le urla di sfogo e di rabbia di alcuni figli di immigrati nati o cresciuti in Italia che chiedono che il Paese si renda conto della loro esistenza e dei loro bisogni. Chiedono di avere la cittadinanza italiana per avere le stesse opportunità dei loro coetanei.
https://www.youtube.com/watch?v=bu7uUGBntVs

G2

Regia: 
Maria Rosa Jijon
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2010
Durata: 
10'
Sinossi: 

Video documentario montato con stralci delle prime riunioni della rete G2, traccia con ironia la nascita informale della rete G2. Evidenziando questioni e riflessioni comuni ai figli dell'immigrazione.

A sud di Lampedusa

Regia: 
Andrea Segre
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2006
Durata: 
32
Locandina: 
Sinossi: 

Girato nel deserto del Sahara, in Niger, in collaborazione con Stefano Liberti e Ferruccio Pastore, il film documenta le difficoltà dei viaggi nel deserto e raccoglie le testimonianze dei migranti stagionali arrestati in Libia e abbandonati alla frontiera nigerina. Il regista ci trasporta al di là del Mediterraneo, raccontandoci la faccia nascosta di un’emigrazione di cui noi vediamo solo la tappa finale: lo sbarco nell’isola di Lampedusa. Ma chi sono questi migranti? Da dove vengono? Perché emigrano? A queste e a tante altre domande, il documentario tenta di dare una risposta, ma soprattutto di mostrarci e di farci percepire il vissuto di questi tanti cittadini africani in fuga dai loro paesi per scelta, per disperazione o anche per desiderio di conoscenza.
Le indagini condotte e le interviste hanno dato vita anche ad un libro del giornalista Stefano Liberti: “A sud di Lampedusa.Cinque anni di viaggi sulle rotte dei migranti”, uscito nell' aprile 2008 per minimum fax.

Libro di famiglia

Regia: 
Alberto Bougleux
Paese di produzione: 
Spagna
Anno: 
2007
Durata: 
20'
Sinossi: 

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Una compagnia teatrale di Rabat viaggia fino al sud del paese per portare un messaggio di libertà per le donne, mettendo in scena un lavoro teatrale che spiega gli effetti dell'applicazione del nuovo codice di famiglia voluto dal re Mohamed VI. La Mudawana, approvata dalla maggioranza del parlamento marocchino, concede più potere alle donne, regola il divorzio e rende difficile la poligamia, eleva a diciotto anni l'età legale per il matrimonio, punisce per legge le molestie sessuali.
Le tradizioni sono però dure da cambiare, 'si è sempre fatto così' è la frase ricorrente per le donne stesse. Il lavoro di informazione e di conoscenza passa attraverso la messa in scena di situazioni così come sono vissute dalle interessate e così come potrebbero essere in base alle nuove disposizioni legislative.

In arabo, sottotitolato in catalano, spagnolo, francese, inglese, italiano

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