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Documentario

La cloture de Sangatte

Regia: 
Federico Ambiel, Andrée Rossi Maroso
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2004
Durata: 
43'
Locandina: 
Sinossi: 

Dall'apertura dell'Eurotunnel, 1997, un flusso di persone in fuga dai conflitti e dalla miseria alla ricerca di un futuro in Gran Bretagna è andato via via intensificandosi e si è concentrato sul territorio del Pas de Calais.
Un passaparola silenzioso tra persone in cerca di asilo ha fatto conoscere l’esistenza del Centro di Sangatte in tutti i paesi incendiati dalla guerra. Questo centro, allestito dalla Croix Rouge francese, ha dato accoglienza a circa 75.000 persone tra il 1999 e il 2002.
Il 18 dicembre 2002 il centro è stato chiuso su accordo dei Ministri Blair e Sarkozy.

"La mattina della chiusura, avvenuta verso le cinque, abbiamo raggiunto questo piccolo paese vicino a Calais, per capire cosa stesse accadendo, perché il centro fosse un problema, cosa rimane adesso di questo progetto".(F.Ambiel e A.Rosssi Maroso)

Il documentario si articola in tre momenti: la chiusura, le manifestazioni contro la chiusura, le parole dei richiedenti asilo. Il commento di Francis Gest, portavoce del collettivo di sostegno ai rifugiati racconta come questi arrivi siano indipendenti dall’esistenza del Centro. Il sociologo Derr, direttore di Sangatte, illustra la vita all’interno del Centro. Murielle Thorens, addetto stampa della Croix Rouge espone la sua esperienza con i rifugiati dal punto di vista umano e di relazione con queste persone. I ragazzi con cui parliamo ci immergono in un mondo altro, vicino a noi, distante da noi: con una semplicità disarmante ricordano gli anni di cammino verso Sangatte, l’abbandono del proprio paese, la sopravvivenza in attesa di un futuro dignitoso lontano dalla guerra.
Ora che il centro è chiuso cosa succede? Ovviamente i rifugiati continuano ad arrivare. Sangatte è smantellato ed essi dormono per strada, nei parchi, nei bunker abbandonati della seconda guerra mondiale lungo la costa. Ma le istituzioni considerano il «problema Sangatte» ormai risolto.

Foku - fuoco sporco

Regia: 
Claudio Bozzatello
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2005
Durata: 
18'
Locandina: 
Sinossi: 

Foku è il tentativo di raccontare la storia di 4 ragazzi e il loro lavoro nelle ex acciaierie Falk. Jon, Titti, Miki e Sandu sono alcuni tra coloro che negli ultimi anni hanno vissuto tra i vecchi capannoni dismessi, estraendo rame e cercando di difendersi dalle molte insidie. Le immagini di quello che è stata in passato vivono attraverso gli occhi del custode che lega a quei capannoni i ricordi del suo lavoro, di quello di suo padre e di moltissimi amici e colleghi.

«Un’enorme area dismessa, un insieme di capannoni e palazzine che, fino a pochi decenni fa, ospitavano una delle maggiori realtà della siderurgia in Europa. Oggi quell’area è il rifugio, la casa e il posto di lavoro di chi ha una realtà spesso complicata da vivere. Realtà invisibili e spesso inimmaginabili per chi vive oltre il muro di cinta […]. Crediamo nella possibilità di rendere una testimonianza di queste storie diverse, nella preoccupazione che la totale demolizione dell’area – da riconvertire in un grande centro polifunzionale – le cancelli per sempre». (C. Bozzatello)

Escape across to Himalaya

Regia: 
Maria Blumencron
Paese di produzione: 
Tibet - India
Anno: 
2000
Durata: 
29'
Locandina: 
Sinossi: 

Dei genitori tibetani fanno partecipare i loro figli a una pericolosa, spesso mortale marcia attraverso l'Himalaya verso il Nepal, per dare loro la possibilità di ricevere un'educazione scolastica nella propria cultura e di praticare la loro religione. Maria Blumencron accompagna questo viaggio.
Nasce così un'agghiacciante cronaca che, con l'uso di poche parole e immagini impressionanti, racconta la drammatica fuga attraverso l'Himalaya e l'arrivo al Tibetan Children Villa Dhsrmsala/India.

Catenaccio a Mannheim

Regia: 
Mario di Carlo
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2001
Durata: 
33'
Locandina: 
Sinossi: 

Catenaccio in Mannheim racconta la vita di emigranti italiani in Germania. Il documentario osserva soprattutto la situazione di sette giovani tedeschi di origine italiana che, ognuno a suo modo, cercano di trovare la propria identità e di uscire dallo stereotipo del “figlio del lavoratore immigrato”. Ci si pone la seguente domanda: cosa sanno in realtà i figli dei “gastarbeiter” della vita dei propri genitori e nonni, della vita vissuta tra emigrazione e inserimento in una nuova società?
Un emigrato della seconda generazione cerca di trovare una risposta, intraprendendo una viaggio personalissimo da Mannheim - nell’esaltazione dei campionati mondiali di calcio del 2000 - al paese natale del padre in Sicilia.

Approdo Italia

Regia: 
Christian Bonatesta
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2004
Durata: 
100'
Locandina: 
Sinossi: 

Approdo Italia si occupa di due figure di quotidiano e straordinario altruismo, un prete originale ed un ragazzo volontario che ospitano in parrocchia, ma anche in Chiesa e nelle loro stesse case, gli immigrati clandestini che arrivano quasi ogni giorno nei battelli improvvisati per attraccare esausti nei porti intorno a Siracusa: si occupano di loro, offrono loro un letto e un pasto caldo, si preoccupano dei loro documenti ma soprattutto restituiscono loro la dignità di cui ogni essere umano ha bisogno.

Visibile qui http://vimeo.com/52915181

MI CASA

Regia: 
Gisella Munoz
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2004
Durata: 
5 min.
Locandina: 
Sinossi: 

Scatti emozionanti di Gisella e Ugo Munoz – anche grazie al sottofondo musicale di Victor Jara – raccontano le vite clandestine nei capannoni dismessi della Sloi a Trento nord.

UNA CASA LONTANO DA CASA

Regia: 
Maurizio Pellegrini
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2003
Durata: 
42 min.
Locandina: 
Sinossi: 

Sceneggiatura: Maurizio Pellegrini
Fotografia: Maurizio Pellegrini
Montaggio: Cinzia Cipriani
Musica: Alessandro Gariazzo, Roberto Bongianino
Produzione: VideoAstolfoSullaLuna in collaborazione con Centro di Documentazione Sindacale Camera del Lavoro di Biella
Distribuzione: VideoAstolfoSullaLuna
Come molte altre ragazze dell’est europeo Viorica vive da alcuni anni a Biella, dove lavora come assistente domiciliare. A spasso per la città, in compagnia di un’anziana signora, ci racconta il suo lavoro e la sua storia, la gioia delle piccole cose domestiche e la nostalgia di una casa lontana.


Regia
Maurizio Pellegrini
nasce a Biella nel 1961. Ex fondatore e animatore del Biella Cineclub (BiCi), un’associazione che ha operato per anni nella diffusione della cultura audiovisiva, realizza cortometraggi e documentari dal 1988.

Filmografia
E' autore, con Beppe Anderi, del volume Travolgente passione, storia, set e personaggi del cinema biellese il primo libro italiano dedicato al cinema amatoriale.
E’ autore del documentaro Come fossili cristallizati nel tempo, prodotto da Stefilm per RAISAT con la regia di Luca Pastore.
E’ stato fondatore, ed è attualmente uno degli amministratori, della VideoAstolfoSullaLuna, una società di produzione che dal 1998 realizza filmati per enti e aziende, cortometraggi e documentari per la televisione.

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