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Documentario

Exodus / Schiavi di riserva

Regia: 
Michelangelo Severgnini
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2019
Sinossi: 

Cosa succede oggi ai migranti bloccati nella Libia divisa in fazioni e a un passo dall’ennesima guerra civile? Lo racconta con Exodus (https://vimeo.com/291242947) il regista Michelangelo Severgnini , che con la collaborazione di Piero Messina, ha realizzato un audio documentario che raccoglie decine e decine di testimonianze dirette, uomini e donne rinchiusi nei ghetti e costretti alla schiavitù. “L’ultima crudeltà che ci hanno raccontato –spiega Severgnini – è l’utilizzo dei migranti come scudi umani nei combattimenti in corso. Le testimonianze che abbiamo raccolto sono confermate anche dalle notizie che arrivano dalla Libia, con i resoconti di lavoratori stranieri uccisi negli scontri: un eufemismo per lenire una terribile verità”. “Una volta giunti in Libia – spiega sempre Severgnini – i migranti provenienti dal profondo cuore dell’Africa si trovano intrappolati. Diventano sostanzialmente schiavi nelle mani sia delle fazioni che controllano i ghetti, sia delle reti di trafficanti che gestiscono la rotta per attraversare il Canale di Sicilia e giungere in Europa. Di fronte a questa situazione, ci sono migliaia e migliaia di persone che chiedono di essere evacuate ma la comunità internazionale è sorda a questo appello”. “Noi sappiamo – continua il regista – che la gente viene venduta, torturata, rapita. A chi lavora vengono estorti i pochi soldi guadagnati oppure sono minacciati con le armi pur di non pagarli. Dalle voci dei migranti emergerebbe anche complicità di personale delle istituzioni locali che collabora con gli organismi internazionali. Dei criminali autorizzati a gestire quei ghetti come se fossero serbatoi per schiavi da utilizzare nei lavori pesanti o, come raccontano le ultime testimonianze, come scudi umani nel conflitto tra fazioni. L’elenco dei drammi che stanno vivendo quelle persone è infinito: abbiamo ascoltato la voce di una ragazza restata incinta dopo uno stupro che piange per tornare a casa. Noi conosciamo i nomi e i volti di questi ragazzi che sono vittime della brutalità delle gang criminali libiche come del silenzio dell’Europa contro il sacrosanto principio dell’evacuazione e della possibilità, per queste persone, di tornare nei loro paesi d’origine, per non essere più ostaggi in bilico tra la schiavitù in Libia e il rischio di affrontare una traversata mortale verso l’Europa”.

Questi sono i 6 link alle puntate di Exodus e al documentario "Schiavi di riserva", sempre opera di Michelangelo Severgnini.

Puntata 0 (settembre '18): vimeo.com/291242947

Puntata 0.1 (ottobre '18): vimeo.com/297273950

Puntata 0.2 (novembre '18): vimeo.com/302947109

Puntata 0.3 (dicembre '18): vimeo.com/309679933

Puntata 0.4 (gennaio '19): vimeo.com/311007925

Puntata 0.5 (febbraio '19): vimeo.com/318169225

"Schiavi di riserva" (35 min), presentato nel maggio 2018. https://youtu.be/V64286Qq-9M

Qui si trova una puntata del programma radiofonico Voci dalla Libia andato in onda su radio Radicale (una puntata al mese) dove appunto Michelangelo si collega in diretta telefonica con alcune persone schiavizzate in Libia.

Small land Piccola terra

Regia: 
Michele Trentini e Marco Romano
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2012
Durata: 
53
Locandina: 
Sinossi: 

Nel panorama desolato e abbandonato di Valstagna (Valsugana), alcuni personaggi molto diversi tra loro cercano di ricostruire le loro nuove vite a partire dalle rovine e di realizzare i loro sogni: un uomo resta ostinatamente sul suo piccolo e antico appezzamento, un altro lascia il suo lavoro alienante in una cava per ritrovare se stesso, una coppia dalla città di Bassano del Grappa decide di adottare un terrapieno e prendersi cura dei muri cadenti e un giovane marocchino immigrato cerca di integrare se stesso e la sua famiglia in una nuova terra coltivando menta. Piccola terra è una storia di speranza sulle montagne dimenticate e sul valore universale dei rapporti tra uomini e terra, che va oltre il profitto, gli ostacoli politici e i confini culturali.

Il mondo dei perdenti degli anni sessanta, mostrato qui attraverso il documentario di Giuseppe Taffarel (1963), ha rimesso in scena una rinascita, con un fresco sapore di menta, appartenenza e libertà.

Vincitore del primo premio al Festival Cinemambiente, Torino 2012. Edizione italiana, con sottotitoli italiani, francesi e inglesi. 

Michele Trentini e Marco Romano, "Piccola terra" + DVD, Verona, 2012, Cierre edizioni, ww.cierrenet.it.

Blaxploitalian. 100 years of blackness in Italian cinema

Regia: 
Fred Kuwornu
Paese di produzione: 
Stati Uniti
Anno: 
2016
Durata: 
52'
Locandina: 
Sinossi: 

Il documentario del regista afro-italiano Fred Kuwornu affronta il tema della rappresentazione dell’Altro nei media italiani. E' sottotitolato in inglese.

Soyalism

Regia: 
Stefano Liberti, Enrico Parenti
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2018
Durata: 
70
Locandina: 
Sinossi: 

In un mondo sempre più sovrappopolato e in preda ai cambiamenti climatici, il controllo della produzione dei beni alimentari è diventato un enorme business per una manciata di poche gigantesche aziende. Seguendo la filiera di produzione industriale della carne di maiale, dalla Cina al Brasile passando per Stati Uniti e Mozambico, il documentario descrive l’enorme movimento di concentrazione di potere nelle mani di queste ditte, che sta mettendo fuori mercato centinaia di migliaia di piccoli produttori e trasformando in modo permanente paesaggi interi. A partire dai mega-allevamenti intensivi in Cina fino alla foresta amazzonica minacciata dalle coltivazioni di soia sviluppate per nutrire animali confinati in capannoni dall’altra parte del mondo, questo processo sta pregiudicando gli equilibri sociali e ambientali del pianeta.

https://www.soyalism.com/

Qui info biobibliografiche su Stefano Liberti

The Human Flow

Regia: 
Ai Weiwei
Paese di produzione: 
Germania, Usa
Anno: 
2017
Durata: 
140
Locandina: 
Sinossi: 

Un documentario che il regista cinese ha girato in 26 paesi che ad oggi vedono migliaia di profughi in fuga, nel disperato tentativo di superare confini, fili spinati, muri.

Dal Messico a Idomeni in Grecia, a Lampedusa, a Calaix alla Giordania, al muro tra Israele e Palestina, 65 milioni sono le persone costrette ad abbandonare le loro case, ad oggi. Un dato per tutti, a testimonianza dell'involuzione del nostro mondo: dal crollo del muro di Berlino ad oggi, gli stati con i confini militarizzati sono circa 70 nel mondo, più che raddoppiati rispetto a 30 anni fa. Un documentario duro, perchè dura è la realtà che fotografa. 

Bambini traduttori/mediatori

Regia: 
Federica Ceccoli
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2017
Durata: 
17
Locandina: 
Sinossi: 

Video interviste realizzate all'interno di un progetto di ricerca dottorale presso l'università di Bologna (campus di Forlì) da Federica Ceccoli. 
Alcuni giovani nuovi italiani sono intervistati sul loro essere traduttori/mediatori quasi inconsapevoli. Colpisce la genuina saggezza e spontaneità di molti degli intervistati, che, tra difficoltà e soddisfazioni, compiono quotidianamente il loro mestiere di "traduttori" per genitori, amici, compagni in difficoltà.

Qui il link per visualizzare il video.

Il primo meraviglioso spettacolo

Regia: 
Davide Sibaldi
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2016
Locandina: 
Sinossi: 

Quarantacinque bambini con i loro genitori ci permettono di ragionare sul tema dell'integrazione. Il trailer è disponibile qui

Davide Sibaldi è regista, scrittore e pittore.

“Il primo meraviglioso spettacolo” è l'ultimo dei suoi film, un documentario patrocinato da AMNESTY INTERNATIONAL e sostenuto dall’UNICEF che affronta con positività e gioia le tematiche attuali dell’immigrazione e dell’integrazione di bambini stranieri e di bambini con disabilità psichiche e delle loro famiglie.

Basato sul libro “Giuseppe e lo Sputafuoco” scritto e illustrato da Davide Sibaldi e presentato al Salone del Libro di Torino 2016, il documentario racconta la storia di un grande spettacolo teatrale in cui recitano 45 bambini provenienti da 11 Paesi del mondo.

È la realtà plurale di Ghedi, in provincia di Brescia, che si manifesta soprattutto nelle interviste, ai bambini e ai loro genitori, che si alternano al lavoro per produrre lo spettacolo e  si intrecciano con gli affascinanti disegni.

Il regista indaga le relazioni interpersonali, i rapporti con l'Altro, la coscienza di sè e la capacità di vivere in modo pieno; si sofferma soprattutto sul concetto di felicità e di quanto della gioia dell'infanzia possa permanere nell'adulto.

 

WALLAH - Je te jure

Regia: 
Marcello Merletto
Paese di produzione: 
Italia/Niger
Anno: 
2016
Durata: 
63
Locandina: 
Sinossi: 

"Wallah - Je te jure"' racconta le rotte migratorie dall'Africa occidentale all'Italia, passando per il Niger, attraverso le storie e le testimonianze di donne e uomini in viaggio e delle loro famiglie. Villaggi rurali sel Senegal, stazioni degli autobus, "ghetti" dei trafficanti, case e piazze italiane fanno da sfondo a viaggi coraggiosi, dalle conseguenze spesso drammatiche. Alla frontiera europea che - "lo giuro su Dio" - alcuni dei protagonisti attraverseranno, si aggiungono poi le barriere della vita quotidiana in Italia.

Assistenti di produzione: Elisabetta Jankovic, Giacomo Zandonini. Prodotto da OIM - Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

Trailer qui 

E' stato proiettato a Trento, con la presenza del regista e di Giacomo Zandonini, il 14 dicembre 2016. Qui l'appuntamento con i dettagli

Inconscio italiano

Regia: 
Luca Guadagnino
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2011
Locandina: 
Sinossi: 

Film-saggio che partendo dalla drammatica esperienza dell'occupazione in Etiopia riflette sulle origini stesse dell'identità italiana. Diviso in due parti il film dà voce a sei intellettuali che analizzano attraverso le loro riflessioni il passato coloniale dell'Italia fascista e il presente italiano. La seconda è invece composta da una suite di montaggio che, destrutturando l'idea del documentario di propaganda del regime, indaga su ciò che in quelle immagini rimaneva velato.

 

If Only I Were That Warrior

Regia: 
Valerio Ciriaci
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2015
Durata: 
70
Locandina: 
Sinossi: 

Nell'agosto 2012 il comune di Affile (RM) inaugura un monumento dedicato al gerarca fascista Rodolfo Graziani, generale durante la Guerra d’Etiopia del 1935 e primo viceré della nuova colonia. La notizia raggiunge la stampa internazionale e suscita un indignato scalpore. A Graziani viene imputato l’uso delle armi chimiche e il ricorso a violenti rappresaglie contro la popolazione civile. Crimini di guerra per per cui non fu mai processato, e che appartengono indelebilmente alle più oscure e controverse pagine del colonialismo italiano. Le comunità etiopi in tutto il mondo, e non solo, si mobilitano e organizzano proteste che dagli Stati Uniti arrivano fino ad Affile. A 75 anni dalla caduta dell’impero coloniale italiano, nuove generazioni di etiopi e di italiani si confrontano su un passato tormentato e ancora irrisolto.Premio Globo d'oro e premio Imperdibili Festival dei Popoli

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