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Letteratura delle migrazioni nel mondo

L’abbandono

Editore: 
L'Editore
Anno: 
1991
Luogo di edizione: 
Trento

Presentazione: 

Nella Merano del 1939 tutti devono scegliere: restare tedeschi o diventare italiani. La famiglia del racconto decide di essere fedele alla sua identità ed emigra in Austria. Ma quanto è stata libera nella scelta e con quali conseguenze?

La felicità di lavarsi le mani

Editore: 
Mondadori
Anno: 
1987
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Il protagonista è un ragazzino che dall'Austria si reca in Svizzera dove ha ottenuto il privilegio di studiare in un collegio. Il testo esprime la sua solitudine lontano da casa, la timidezza per la povertà che lo costringe a restare anche d'estate. Sono i giorni sempre uguali nella casa della regola, fusi in una massa unica, nel silenzio obbligato, con un senso di freddo e di estraneità. "Ero il più piccolo e avevo i capelli lunghi. E inoltre ero l'unico straniero. Dovevo avere un odore diverso".

Una vecchia signora malvagia

Editore: 
Giunti
Anno: 
1990
Luogo di edizione: 
Firenze-Milano

Presentazione: 

La colta e sensibile donna indiana, che vive a Londra dall'infanzia, si nasconde sotto vesti da barbona. Insicura, rifiuta di vivere il suo ruolo sociale di moglie e di madre in un annichilimento dolente delle sue capacità. Si muove come spettatrice curiosa ed ironica, ma butterà alla fine la maschera dietro cui si ripara, per affrontare ancora la mostruosità del razzismo sempre presente.

Punto

Editore: 
Tufani
Anno: 
1997
Luogo di edizione: 
Ferrara

Presentazione: 

Sono otto racconti che aprono una finestra su Kingston e sulla sua popolazione, sull'interdipendenza tra l'isola e l'Inghilterra o gli Stati Uniti, tra chi resta e chi emigra; tensioni sociali e politiche trasmesse con le emozioni di individui veri. Nonne che allevano i nipoti quando le madri emigrano e a volte li lasciano per sempre. Bambine intelligenti e bellissime falciate dalla criminalità violenta del ghetto in cui vivono. Camere troppo piccole dalla cui miseria non si riesce ad evadere. Velleitari desideri di reagire alla politica di colossi come gli Stati Uniti.

Autobiografia di mia madre

Editore: 
Adelphi
Anno: 
1997
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

E' la storia, in parte autobiografica, di Xuela, di madre cariba e di padre per metà scozzese, ricostruita attraverso le figure dei familiari e dei suoi rapporti con loro. La protagonista supera prove molto dure, ma non è una sconfitta, anzi legge con chiarezza il proprio destino e l'identità del popolo, rimescolato dalla storia, che abita la sua isola.

Uomini sotto il sole

Editore: 
Sellerio
Anno: 
1991
Luogo di edizione: 
Palermo

Presentazione: 

Tre vite diverse sono dominate dalla stessa necessità e unite nello stesso destino. Tre disperati senza terra cercano di sfuggire alla povertà in cui li costringe la loro condizione di Palestinesi. Il sogno è riuscire ad entrare nel ricco Kuwait per cercare un lavoro di qualsiasi tipo e così conquistarsi un futuro migliore. Un camionista, anche lui con una sua sofferenza, offre loro l'opportunità di passare clandestinamente la frontiera. Tra continui flash back la loro storia si avvia ad una cupa conclusione.


Cittadina di seconda classe

Editore: 
Giunti
Anno: 
1987
Luogo di edizione: 
Firenze

Presentazione: 

La Gran Bretagna è per la giovane Adah il miraggio della cultura e del progresso, fa di tutto per emigrarvi, come ha fatto di tutto per riuscire a studiare. Quando poi vi arriva scopre però di essere solo una negra e che per di più deve provvedere da sola a tutta la famiglia.

Mamma mia, la civiltà

Editore: 
Marcos y Marcos
Anno: 
1998
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

E’ l’educazione alla modernità e al comportamento femminile di una madre marocchina da parte dei due figli adolescenti. La madre, orfana, sposatasi a 13 anni, vissuta sempre dentro le mura di casa seguendo i suoi doveri di moglie-madre-casalinga d’altri tempi (di quelle che ancora tessono e si fanno da sole i vestiti), viene progressivamente portata all’aperto, iniziata alla libertà, al consumo, alla cultura. Quella che era una timida, ignorante, spaurita creatura (anche se creativa e fantasiosa) diventa un po’ alla volta una persona autonoma capace di decidere, di valorizzare le sue doti.

L’ispettore Alì

Editore: 
Zanzibar
Anno: 
2002
Luogo di edizione: 
Milano

Recensione: 

In questo libro non si parla in realtà dell’ispettore Alì, ma del suo celebre e ricco autore che dopo vent’anni è tornato a vivere nella sua città con la bella moglie scozzese ed i loro due figli. Due suoceri piombati da un mondo incommensurabilmente lontano creano un gioioso contrappunto che dà più profondità al quadro.Lo scrittore ama la sua città, gode del suo mare.

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