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Letteratura delle migrazioni nel mondo

Un nuovo orizzonte

Editore: 
Terre di mezzo
Anno: 
2016
Luogo di edizione: 
Milano
Autore: 

Presentazione: 

Un ragazzo deve lasciare la propria casa e cercarne una nuova. Parte da solo, su una barca a remi, e porta con sé: un libro, una bottiglia, una coperta e una tazzina con dentro un po’ di terra del suo paese. Il viaggio a volte è sereno, altre tempestoso, ma finalmente il giovane raggiunge un luogo dove costruirsi un futuro. E nella tazzina, intanto, è germogliata la vita… Una metafora potente e delicata al tempo stesso del viaggio alla ricerca di un proprio posto nel mondo e del passaggio all’età adulta.


Un giorno un nome incominciò un viaggio

Editore: 
Edizioni Gruppo Abele
Anno: 
2014
Luogo di edizione: 
Torino

Presentazione: 

''Un giorno un nome incominciò un viaggio. Era un nome di tante lettere e suonava dolce...''. Il nome evoca terre lontane, altopiani dorati, che possono portare dolore, tanto da convincere i suoi abitanti ad abbandonarli, in cerca di luoghi più fortunati. E il ''nome'' si mette in viaggio. E' la storia di una bambina, ma è anche la storia di tante vite che sbarcano sulle nostre e su altre coste. Con toni dolci gli autori raccontano una storia crudele, dove sofferenza, ingiustizia e indifferenza sono padrone dei destini degli uomini. Perché il viaggio dà speranza...


Il viaggio

Editore: 
Emme edizioni
Anno: 
2016
Luogo di edizione: 
Trieste

Presentazione: 

Presentazione tratta dal blog Galline volanti: "Non sono molti gli albi illustrati che, a mio avviso, riescono a raccontare storie di migrazioni con rispetto, dignità, ma, soprattutto, senza retorica. L’opera prima di Francesca Sanna, si intuisce, è il frutto, oltre che di una sensibilità personale, di una ricerca sul campo dettata dalla curiosità verso racconti di persone in fuga (ce lo spiega lei nella nota dell’autore finale). Ma ciò non sarebbe sufficiente.


Anche Superman era un rifugiato

Editore: 
Piemme
Anno: 
2018
Luogo di edizione: 
Milano
Autore: 

Presentazione: 

Curato da Igiaba Scego e UNHCR, in questo libro dodici autori e dodici illustratori hanno dato vita a altrettanti racconti che intrecciano le storie vere dei rifugiati di oggi con quelle dei rifugiati del passato. Vite parallele accomunate da un sogno, una passione, un talento e il coraggio di metterli al servizio degli altri. Pittori, musicisti, atleti, cantanti, poeti, registi, fotografi, scrittori (e supereroi), che ieri come oggi inseguono la semplice quanto folle idea di rendere il mondo più bello, perché diverso.


Cercavo la fine del mare. Storie migranti raccontate dai disegni dei bambini

Editore: 
Mimesis
Anno: 
2019
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Nell’agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell’indifferenza delle istituzioni e di parte dell’opinione pubblica.


Leggere il vento

Editore: 
Piemme
Anno: 
2011
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Jonas ha trent’anni, la pelle scura, e ogni volta che gli chiedono da dove proviene risponde che è americano, suscitando perplessità, soprattutto nei suoi studenti, i bambini di una scuola per bianchi in cui insegna part-time. Ma Jonas non accetta compromessi, lui è nato nell’Illinois e poi si è trasferito a New York, non ha mai neppure messo piede nella terra dei suoi genitori, l’Etiopia. Suo padre, Yosef, era arrivato negli anni Settanta, dopo un estenuante viaggio in nave, nascosto in una cassa per animali.


A modo nostro

Editore: 
Sellerio
Anno: 
2018
Luogo di edizione: 
Palermo
Autore: 

Presentazione: 

Un uomo lavora come autista in una società di trasporti nella città di Wenzhou, nel sud della Cina, l’area da cui proviene quasi il novanta per cento dei cinesi residenti in Italia e molti di quelli che vivono in Francia e Spagna. La moglie, che lo ha lasciato alcuni anni prima, si è trasferita a Parigi ed è morta improvvisamente in un incidente stradale. Come unico parente, l’uomo deve recarsi in Francia per il riconoscimento del corpo.


Un uomo non piange mai

Editore: 
Il Sirente
Anno: 
2017
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Una cronaca divertente, un sottile ritratto di un'epoca, in cui tutti i parametri di riferimento sono in frantumi. "Un uomo non piange mai" racconta la storia di una famiglia algerina emigrata in Francia. Nato a Nizza da genitori algerini, Mourad Chennoun vorrebbe costruirsi un destino. Il suo peggior incubo è diventare un vecchio ragazzo obeso con i capelli sale e pepe, nutrito da sua madre a base di olio di frittura. Per evitare questo, dovrà emanciparsi da una pesante storia familiare. Ma è veramente nella rottura che diventerà pienamente se stesso?


Ahlème, quasi francese

Editore: 
Mondadori
Anno: 
2008
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Una giovane donna algerina di 24 anni vive con il padre vedovo, rimasto invalido sul lavoro e il fratello sedicenne perennemente a caccia di guai nella periferia parigina teatro dei recenti scontri con la polizia. Tra piccoli lavori temporanei in attesa di un futuro migliore e le code alla prefettura per il rinnovo del permesso di soggiorno, Alhème (che in arabo significa "sogno") cerca di mandare avanti la baracca come meglio può in un mondo popolato da assistenti sociali, spacciatori, delinquenti comuni.


La bellezza sia con te

Editore: 
Rizzoli
Anno: 
2018
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

In tempi troppo spesso bui, la segreta bellezza dell'altro è la sola fonte di salvezza, l'unica luce che possa liberarci dalle tenebre dell'intolleranza. E così non esiste crescita interiore senza condivisione, non c'è cammino senza incontro, non c'è amore per il Paese senza memoria delle origini.Lo sa bene la testimone diretta dello scambio tra popoli: lei che attendeva nella sua casa di Padova i parenti sparsi e divisi dalla diaspora, davanti ai quali spalancava gli occhi incuriosita dai racconti dei cibi armeni e dei colori vivaci delle miniature.


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