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Proposte dal mondo

La città di pietra

Editore: 
TEA
Anno: 
2009
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Il libro è un omaggio alla città, Argirocastro, in cui lo scrittore è nato (come il dittatore Enver Hoxha) e che prende vita nella sua attenta descrizione: le case dai tetti d'ardesia abbarbicate le une alle altre, antiche case fortificate a tre piani, tra stradine strette e lunghe gradinate che salgono verso l'imponente fortezza che le domina.

Il generale dell'armata morta

Editore: 
Longanesi
Anno: 
2009
Luogo di edizione: 
Milano

Presentazione: 

Il primo romanzo di Ismail Kadarè, pubblicato nel 1963, riedito da Longanesi nel 2009, racconta la missione di un generale e di un sacerdote che cercano le salme di tremila soldati italiani, caduti in Albania nella seconda guerra mondiale, per riportarli in patria. In questo compito molto difficile si riaffaccia la storia della guerra e delle vicende personali dei soldati, si snoda la riflessione sull'assurdità di quelle lotte e anche di quel triste compito svolto tra pioggia e fango, tra ostilità, silenzi e inaspettate scoperte

Il re bianco

Editore: 
Einaudi
Anno: 
2009
Luogo di edizione: 
Torino

Recensione: 

Il romanzo di György Dragoman, appartenente alla minoranza ungherese in Romania che ha abbandonato nel 1988 per l'Ungheria, si costruisce con una serie di affreschi ognuno riassunto per lo più da una parola. Se si scorre l'indice infatti, si incappa in un elenco sintetico e essenziale di termini, scritti in minuscolo: "tulipani, salto, piccone, musica, guerra, africa" per fare qualche esempio, ognuno nucleo, soggetto, del capitolo a cui dà il titolo.


La passione del vuoto

Editore: 
Besa
Anno: 
2003
Luogo di edizione: 
Nardò

Recensione: 

Se già in Racconti italiani Monteiro Martins rivelava una cifra stilistica e poetica ben definita, ne La passione del vuoto vediamo una ulteriore maturazione dello scrittore, sia dal punto di vista formale che strutturale. I racconti di questa seconda raccolta non sono, infatti, tenuti insieme solo dal ben definito modus scribendi dell’autore e dall’evidente volontà di entrare in diretto dialogo con il nostro presente: sono legati da un solido filo rosso che attraversa con sistematicità tutta l’opera, ponendola al bivio tra la raccolta di racconti ed un romanzo alquanto sui generis.

Il santo nell'ascensore. Romanzo di angeli e moldavi

Editore: 
Castelvecchi
Anno: 
2009
Luogo di edizione: 
Roma

Recensione: 

Il primo romanzo tradotto in italiano dello scrittore rumeno è un affresco del suo paese, su cui pesano i lasciti dell’era Ceauşescu, con i suoi paradossi, miserie e speranze, non mancando di strizzare l’occhio al lettore in un modo che talvolta ci ricorda il connazionale Dan Lungu di Sono una vecchia comunista!

Sono una vecchia comunista!

Editore: 
Zonza
Anno: 
2007
Luogo di edizione: 
Cagliari
Autore: 

Recensione: 

Dan Lungu è uno dei maggiori esponenti della letteratura romena contemporanea, riconosciuto per la sua variegata e ricca produzione e tradotto in numerose lingue.

Serbia hardcore

Editore: 
Zandonai
Anno: 
2008
Luogo di edizione: 
Rovereto (TN)

Recensione: 

Lo scrittore e giornalista serbo, Dušan Veličković, mostra, come hanno fatto altri suoi colleghi dai Balcani, come la letteratura possa rappresentare criticamente una guerra e le conseguenze che produce sulle persone. E lo fa da spettatore e vittima allo stesso tempo, descrivendo con ironia e acutezza cosa significhi vivere in un conflitto.

Presentazione: 

I regimi totalitari uccidono i giornalisti, nel migliore dei casi li licenziano, sempre li condizionano: è quanto racconta Dušan Velićković, direttore della celebre rivista NIN, all'epoca dei Milošević.

La casa della moschea

Editore: 
Iperborea
Anno: 
2008
Luogo di edizione: 
Milano

Recensione: 

Il romanzo dell’autore iraniano esiliato in Olanda, dove ha acquisito fama internazionale grazie alle sue opere, ci trasporta in un Iran in cui mito e realtà storica si fondono senza tensioni. Si tratta di un testo articolato, dove numerose vite si intrecciano sullo sfondo degli ultimi tormentati decenni che il paese ha vissuto, in un racconto non annebbiato dal rancore o da visioni distorte, ma anzi permeate da grande sensibilità e amore per la propria terra.


Cirkus Columbia

Editore: 
Zandonai
Anno: 
2008
Luogo di edizione: 
Rovereto

Recensione: 

Non sempre le quarte di copertina spiccano per originalità e per la capacità di cogliere appieno il senso del romanzo che sintetizzano. In quella di Cirkus Columbia, al contrario, leggiamo: “Epopea grottesca e satira corrosiva della “rinascita croata” degli anni novanta, questo racconto a più voci esprime tutta la potenza simbolica di un estro narrativo che, in accordo con la migliore tradizione letteraria balcanica, preferisce il rovescio del mondo al suo diritto”.

Il cuore del nemico

Editore: 
Cooper
Anno: 
2009
Luogo di edizione: 
Roma

Recensione: 

Difficile scrivere dell’ultimo romanzo di Bijian Zarmandili, autore iraniano da anni residente in Italia. E’ un testo che accanto a squarci inattesi di speranza e di vita affianca solitudine e disperazione, su uno sfondo che, sebbene finzionale, riecheggia rapporti di politica internazionale di grande attualità. La storia si suddivide in due ambientazioni antitetiche l'una all'altra, la prima nella immaginaria città di Katapolis, in Oriente, e la seconda in un’anonima isola italiana, abitata da pochi pescatori.


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